Una sentenza che restituisce loro la libertà: Tony Colombo, noto cantante neomelodico, e sua moglie Tina Rispoli sono stati assolti con formula piena “per non aver commesso il fatto” al termine di un processo che li vedeva accusati di gravi reati. La vicenda, che ha tenuto banco sui media per mesi, ha visto la coppia imputata di concorso esterno in associazione camorristica e associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri, reato aggravato dall’aver favorito il clan Di Lauro, uno dei gruppi più noti e temuti della camorra napoletana.
Il giudice per l’udienza preliminare (gup) Ivana Salvatore ha accolto la richiesta di assoluzione per i coniugi Colombo e Rispoli, ribaltando le accuse e riconoscendo la loro totale estraneità ai fatti. La decisione arriva dopo un lungo iter processuale e dopo che il pubblico ministero aveva richiesto per la coppia una condanna a nove anni di reclusione.
La difesa di Colombo e Rispoli
Gli avvocati difensori, Alfredo Sorge, Sergio Cola e Andrea Imperato, hanno espresso soddisfazione per l’assoluzione dei loro assistiti. “Oggi tornano liberi due soggetti incensurati per i quali abbiamo dimostrato la loro totale estraneità a mondi ai quali non appartengono”, ha dichiarato con enfasi l’avvocato Sorge. L’avvocato ha anche sottolineato come Colombo, nonostante la sua giovane età, sia uno degli artisti più seguiti nel panorama musicale neomelodico, con una carriera che vanta ben 27 lavori musicali. “Speriamo che questa vicenda restituisca a Tony Colombo la serenità di dedicarsi al suo lavoro, dopo aver subito tanta sofferenza.”
Le accuse e l’arresto
Il caso ha preso il via nel 2023, quando Colombo e Rispoli sono stati arrestati, e successivamente rimessi in libertà ai domiciliari. A gennaio 2024, i due erano confinati rispettivamente a Gaeta e a Minturno, nel Lazio, ma ora, con l’assoluzione, possono tornare a condurre una vita normale. Nel medesimo processo, il gup Salvatore ha condannato Vincenzo Di Lauro, figlio del capoclan Paolo Di Lauro, e altri 17 imputati per vari reati legati alla criminalità organizzata, con pene che arrivano fino a 20 anni di reclusione.
Il matrimonio che fece scandalo
Tony Colombo e Tina Rispoli sono ben noti anche per il loro matrimonio, celebrato il 27 marzo 2020, che attirò l’attenzione dei media e dei social. Il fastoso corteo nuziale, con una carrozza bianca trainata da cavalli, attraversò le strade di Napoli, bloccando il traffico lungo il corso Secondigliano. L’evento divenne rapidamente un caso mediatico, suscitando polemiche per la sua ostentazione, ma anche per il grande clamore suscitato sui social.
Con l’assoluzione di oggi, il capitolo giudiziario che ha coinvolto la coppia sembra finalmente chiuso, ma la vicenda non mancherà di continuare a suscitare discussioni, soprattutto per la sua risonanza mediatica e per il ruolo centrale che la camorra, anche indirettamente, ha avuto nelle accuse rivolte a Colombo e Rispoli. Ora, la coppia può finalmente guardare avanti, con la speranza di un futuro lontano dalle aule dei tribunali.
