Nuovi elementi potrebbero cambiare il destino giudiziario di Louis Dassilva, unico indagato per l’omicidio di Pierina Paganelli. Le immagini catturate da una telecamera di sorveglianza, la cosiddetta “cam3”, sembrano infatti fornire un dettaglio cruciale: l’altezza del soggetto ripreso non coincide con quella dell’uomo accusato del delitto.
Si tratta di un’informazione emersa nell’ambito dell’incidente probatorio, il cui esito preliminare è stato notificato alle parti. I periti nominati dal giudice per le indagini preliminari hanno esaminato attentamente il materiale video e sono giunti a una conclusione significativa: il profilo dell’individuo che compare nelle riprese della farmacia di via del Ciclamino, in un orario compatibile con quello dell’omicidio, non corrisponde fisicamente a Dassilva. Quest’ultimo, infatti, risulta sensibilmente più alto rispetto al cosiddetto “ignoto1” immortalato dalla telecamera.
Se confermata, questa discrepanza potrebbe rappresentare un elemento determinante per la difesa dell’indagato, mettendo in discussione l’intero impianto accusatorio. Resta ora da vedere quali saranno le prossime mosse della procura e se emergeranno ulteriori riscontri a sostegno di questa nuova pista investigativa.
