Elon Musk torna alla carica con un nuovo ultimatum rivolto ai dipendenti federali statunitensi. Su sua richiesta, l’Office of Personnel Management (OPM) ha inviato una seconda email a tutti gli impiegati del governo, esigendo che questi forniscano un resoconto dettagliato dei risultati raggiunti nell’ultima settimana lavorativa. La comunicazione impone di rispondere a cinque domande chiave, relative ai progressi e agli obiettivi realizzati, con cadenza settimanale, ogni lunedì.
Ma il tono della seconda email si è fatto più rigido: viene infatti sottolineato che il mancato riscontro avrà conseguenze dirette per i dipendenti. Anche se non vengono specificate le misure punitive, il messaggio appare chiaro: chi non risponde rischia provvedimenti. Questa mossa si inserisce nella strategia di Musk per aumentare l’efficienza della macchina amministrativa, applicando logiche di produttività più simili a quelle delle aziende private che a quelle del settore pubblico.
Europa e Dazi: Cresce la Tensione con gli Stati Uniti
Nel frattempo, sul fronte economico internazionale, si intensifica lo scontro tra Stati Uniti ed Europa a causa dell’imminente introduzione di dazi doganali del 25% sui prodotti europei. L’Unione Europea non ha tardato a rispondere, annunciando possibili misure ritorsive qualora venissero confermate le tariffe imposte dall’amministrazione Trump su acciaio e alluminio.
“Se i dazi verranno applicati, risponderemo con misure equivalenti: dobbiamo proteggerci e difenderci”, ha dichiarato con fermezza il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando che l’Europa non resterà a guardare di fronte a politiche commerciali aggressive. La tensione tra le due sponde dell’Atlantico è destinata dunque a salire, con possibili ripercussioni sui mercati globali.
