24 Ottobre 2026, sabato
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Tragedia a Marsa Alam: Mattia stroncato da un aneurisma cerebrale

L'autopsia smentisce le prime ipotesi: nessun tumore né polmonite, fatale un'emorragia improvvisa

La vacanza in Egitto della famiglia Cossettini si è trasformata in un incubo lo scorso 6 gennaio, quando il piccolo Mattia, appena 9 anni, è deceduto improvvisamente a Marsa Alam. Inizialmente si era parlato di un tumore cerebrale o di una polmonite batterica come possibili cause del decesso, ma l’autopsia ha smentito entrambe le ipotesi: a stroncare il bambino è stato un aneurisma cerebrale, che ha provocato una massiccia emorragia interna.

A rendere noti i risultati definitivi sono stati i legali della famiglia, chiarendo che le autorità egiziane hanno escluso con certezza la presenza di patologie pregresse o infezioni concomitanti. Le prime comunicazioni, che parlavano di polmonite batterica, si sono rivelate dunque infondate, alimentando inizialmente dubbi e dolore tra i familiari.

La scoperta dell’aneurisma, spesso asintomatico nei più piccoli, getta una nuova luce sulla tragedia: un evento raro e imprevedibile che ha colpito Mattia senza alcun preavviso. “Nessun segnale ci aveva fatto temere un epilogo simile”, hanno dichiarato i genitori, ancora sconvolti dal dolore.

Questo episodio riaccende il dibattito sull’importanza della diagnosi precoce di malformazioni vascolari cerebrali nei bambini, sebbene casi come quello di Mattia restino estremamente rari e difficilmente individuabili. La famiglia, attraverso i propri legali, ha chiesto massimo rispetto per il proprio dolore e invita a riflettere sulla fragilità della vita, soprattutto quando eventi così imprevedibili colpiscono i più piccoli.

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