6 Ottobre 2026, martedì
HomeMondoPolitica nel MondoTrump: "Ho parlato con Putin, vuole porre fine alla guerra in Ucraina"

Trump: “Ho parlato con Putin, vuole porre fine alla guerra in Ucraina”

Il tycoon rivela al New York Post una conversazione con il leader russo. Intanto, Corea del Nord e Russia rafforzano la cooperazione militare e i Paesi baltici si scollegano dalla rete elettrica di Mosca.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rivelato di aver avuto una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin nel tentativo di negoziare una possibile fine del conflitto in Ucraina. In un’intervista esclusiva rilasciata al New York Post a bordo dell’Air Force One, Trump ha affermato che Putin sarebbe pronto a mettere fine alla guerra: “Vuole vedere la gente smettere di morire. Tutti quei morti, giovani vite spezzate… È come se fossero tuoi figli, due milioni di loro, e per nessuna ragione.”

La dichiarazione dell’ex tycoon arriva in un momento cruciale per il conflitto, con le tensioni che rimangono altissime e gli sforzi diplomatici che faticano a produrre risultati concreti. Sebbene non siano stati resi noti dettagli sulla natura e l’esito del colloquio, le parole di Trump suggeriscono una possibile apertura da parte del Cremlino.

Cooperazione militare tra Mosca e Pyongyang

Mentre Washington cerca di mediare per un cessate il fuoco, emergono nuove preoccupazioni sul fronte asiatico. Secondo fonti internazionali, la Corea del Nord si appresta a produrre droni d’attacco avanzati con il supporto della Russia. Il progetto dovrebbe partire già nel corso di quest’anno e rappresenta un ulteriore segnale del rafforzamento della collaborazione strategica tra Mosca e Pyongyang, due nazioni sempre più isolate a livello internazionale ma unite da interessi comuni.

Questa partnership militare suscita forti preoccupazioni tra gli alleati occidentali, che temono un aumento dell’instabilità nella regione e una crescente capacità offensiva della Corea del Nord, già sotto stretta sorveglianza per il suo programma nucleare.

I Paesi baltici voltano pagina: addio alla rete elettrica russa

Nel frattempo, Estonia, Lettonia e Lituania hanno compiuto un passo storico distaccandosi definitivamente dalla rete elettrica russa per connettersi alla rete sincrona dell’Europa continentale. Questo passaggio segna la fine della loro dipendenza energetica da Mosca e rappresenta un traguardo fondamentale nel processo di integrazione con l’Unione Europea e la NATO.

Il distacco dalla rete russa, pianificato da tempo, è stato accelerato a seguito dell’invasione dell’Ucraina, con i tre Paesi baltici determinati a ridurre al minimo ogni possibile forma di influenza russa sulle loro infrastrutture critiche. La decisione, accolta con favore a Bruxelles, segna un ulteriore isolamento della Russia dal punto di vista energetico.

Uno scenario in continua evoluzione

Le dichiarazioni di Trump, la crescente alleanza tra Russia e Corea del Nord e il definitivo allontanamento dei Paesi baltici dalla sfera di influenza energetica di Mosca delineano uno scenario geopolitico in rapida trasformazione. Mentre gli equilibri globali si ridefiniscono, resta da vedere se le parole di Putin, riportate dall’ex presidente statunitense, si tradurranno in passi concreti verso la fine della guerra in Ucraina o se rimarranno soltanto un’affermazione priva di riscontri reali.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti