6 Ottobre 2026, martedì
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Grave caso Almasri, l’opposizione chiede chiarezza: “Meloni venga in Parlamento a spiegare”

Sulle tracce di un presunto criminale internazionale, i partiti di centrosinistra accusano il governo di complicità e mancanza di trasparenza. La richiesta unanime: la premier riferisca subito in aula.

Un episodio dalle sfumature inquietanti ha acceso le polemiche politiche in Italia. Sabato scorso, a Torino, è stato arrestato Njeem Osama Almasri Habish, un trafficante di esseri umani libico ricercato dalla Corte Penale Internazionale (CPI). Il suo arresto, però, si è trasformato in una vicenda ancor più sorprendente: solo poche ore dopo, l’uomo è stato rilasciato e persino riaccompagnato in Libia con un volo della Aeronautica Militare Italiana. Un caso che ha sollevato interrogativi a livello nazionale e internazionale.

Gli esponenti dell’opposizione hanno immediatamente alzato la voce, accusando il governo di complicità e di aver agito in maniera opaca e irresponsabile. In una conferenza stampa unitaria alla Camera dei deputati, i principali leader di centrosinistra hanno chiesto con forza che la premier Giorgia Meloni venga in Parlamento per chiarire la vicenda e dare risposte al Paese.

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha aperto la battaglia: “È inaccettabile che un criminale internazionale, accusato di reati gravissimi come torture e traffico di esseri umani, venga trattato in questo modo. La Meloni deve venire in aula e spiegare cosa è successo, senza nascondersi dietro ai suoi ministri”. Schlein ha sottolineato che la vicenda solleva dubbi non solo legali, ma anche politici. “Non possiamo accettare che l’Italia, dopo aver dichiarato guerra ai trafficanti di esseri umani, torni a casa un criminale internazionale”, ha aggiunto.

Il leader di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, ha espresso preoccupazione per il silenzio della premier e per il comportamento del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che inizialmente aveva affermato di non essere stato informato dell’operazione. “La Meloni non può delegare il compito di chiarire la vicenda a un sottosegretario o a un comitato: deve rispondere direttamente in aula, senza mediazioni”, ha dichiarato Fratoianni, definendo l’episodio come “una macchia per il nostro Paese”.

Al fianco di Fratoianni, il leader di Europa +, Riccardo Magi, ha parlato di “scandalo” e di un “atto gravissimo” che non può essere archiviato con un cavillo giuridico. “Se davvero il governo non ha avuto voce in capitolo in questa operazione, allora qualcuno deve dimettersi, e questa è una responsabilità che non può essere scaricata su altri”, ha detto Magi. Una posizione condivisa da altri esponenti, tra cui Maria Elena Boschi di Italia Viva, che ha ricordato come “un criminale accusato di crimini orribili come quelli di Almasri non avrebbe mai dovuto trovarsi in Italia, tantomeno trattato come se fosse un turista”.

Anche Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha duramente criticato l’operato del governo. “In un Paese dove milioni di pendolari fanno fatica a spostarsi, un aereo dello Stato viene usato per rimpatriare un criminale internazionale. È intollerabile”, ha detto Ricciardi, chiedendo a gran voce che si faccia piena luce su chi abbia autorizzato l’uso di un velivolo militare per riportare Almasri in Libia.

La questione centrale, secondo Matteo Richetti di Azione, è politica: “Il punto è che su una vicenda così delicata e complessa, solo la premier ha la legittimità di rispondere. Non è una questione di cavilli giuridici o di responsabilità ministeriali, ma di una scelta politica che ha avuto gravi ripercussioni sulla reputazione dell’Italia”.

Tutti i leader dell’opposizione hanno concordato su un punto: l’ombra che aleggia sulla gestione del caso Almasri non può essere dissipata senza il coinvolgimento diretto della presidente del Consiglio. Secondo Angelo Bonelli dei Verdi, infatti, il governo ha un’unica via per fugare i sospetti: “La Meloni deve rispondere a queste domande in Parlamento, senza cercare di nascondersi dietro ai suoi ministri o a tecnicismi. E anche Nordio deve fare un passo indietro se non è stato in grado di gestire questa situazione”, ha concluso Bonelli.

In questo clima di forte tensione politica, la richiesta dell’opposizione è chiara: la premier Meloni deve spiegare come mai un criminale internazionale sia stato trattato con tanta leggerezza, e soprattutto, chi ha preso la decisione di utilizzare le risorse dello Stato per favorire il suo ritorno in Libia. Fino ad allora, le opposizioni promettono di non fermarsi nella loro lotta per la verità.

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