Un presunto sabotaggio alla stazione di Montagnana, in provincia di Padova, ha fatto scattare l’indagine della Digos, che sta esaminando con attenzione un inquietante episodio avvenuto giovedì scorso. Intorno alle 7 del mattino, un tecnico di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) ha notato un cavo da bicicletta, rivestito in gomma, appoggiato sulla fune elettrica della linea aerea del II binario, in prossimità del fabbricato viaggiatori. Un gesto che, se non fosse stato prontamente rimosso, avrebbe potuto provocare danni al pantografo dei treni e compromettere la regolare alimentazione della linea, mettendo seriamente a rischio la sicurezza della circolazione ferroviaria.
Il cavo è stato tempestivamente rimosso dal personale tecnico di RFI, ma l’accaduto ha destato grande preoccupazione, tanto che la denuncia è stata formalizzata presso il Compartimento Polfer di Verona. La Digos di Padova ha immediatamente inoltrato una segnalazione alla Procura di Rovigo, ipotizzando il reato di “attentato alla sicurezza dei trasporti”. Si indaga, quindi, per capire se l’episodio sia stato un atto di sabotaggio intenzionale o una coincidenza legata ad altre anomalie.
RFI, attraverso una nota ufficiale, ha confermato che l’oggetto sospetto è stato rinvenuto durante una regolare attività di ispezione del tratto ferroviario, che prevede controlli periodici ogni tre mesi. La società ha sottolineato che l’incidente si inserisce in un quadro di anomalie precedenti, senza però entrare nel merito delle cause. “Abbiamo trasmesso tutte le informazioni agli inquirenti”, ha fatto sapere RFI, aggiungendo che sarà compito dell’Autorità giudiziaria determinare la natura dell’accaduto e intraprendere eventuali azioni.
Intanto, l’associazione Assoutenti ha annunciato la sua intenzione di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento giudiziario. Gabriele Melluso, presidente dell’associazione, ha dichiarato che il cavo trovato sulla linea avrebbe potuto causare l’interruzione della circolazione ferroviaria, con pesanti ripercussioni per i passeggeri, come ritardi e cancellazioni dei treni. Tuttavia, Melluso ha anche lanciato un appello alle Ferrovie dello Stato, chiedendo un “cambiamento radicale” nella gestione dei lavori e della circolazione ferroviaria, al fine di ridurre al minimo i disservizi e migliorare la comunicazione con l’utenza. L’associazione ha sollecitato la convocazione delle associazioni dei consumatori per concordare un piano straordinario di intervento volto a risolvere i problemi ricorrenti sulla rete.
In attesa di chiarimenti da parte degli inquirenti, le indagini proseguono per stabilire se si tratti effettivamente di un sabotaggio mirato o se l’episodio sia legato a altre problematiche tecniche, mentre la sicurezza dei trasporti resta al centro dell’attenzione.
