5 Ottobre 2026, lunedì
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Ucciso mentre difendeva la figlia dalla violenza: tragedia a Pontirolo Nuovo

Roberto Guerrisi, padre di tre figlie, perde la vita cercando di proteggere una di loro dal fidanzato violento. Il dramma familiare scuote la comunità di Bergamo.

A cura di Teresa Ombra

Un dramma familiare si è consumato sabato pomeriggio a Pontirolo Nuovo, nella provincia di Bergamo, dove Roberto Guerrisi, operaio 42enne originario della Calabria, è stato ucciso a colpi di pistola mentre tentava di difendere sua figlia dai maltrattamenti subiti dal fidanzato.

Guerrisi, padre di tre figlie, si era recato a casa della famiglia del fidanzato di una di loro per affrontare la situazione. La giovane, il giorno prima, aveva presentato un esposto contro il fidanzato denunciando episodi di violenza. Quella visita, però, si è trasformata in una tragedia: durante il confronto, lo zio del ragazzo, Rocco Modaffari, 58 anni, ha aperto il fuoco contro Guerrisi, uccidendolo.

Guerrisi viveva a Boltiere, un paese vicino a Pontirolo Nuovo, e lavorava come operaio presso la Tenaris di Dalmine. Benvoluto nella comunità, era noto per il suo impegno verso la famiglia e per il carattere pacifico. La sua decisione di affrontare la famiglia del fidanzato della figlia è stata dettata dalla volontà di proteggerla e di risolvere la situazione dopo le denuncia di maltrattamenti.

Le forze dell’ordine, subito intervenute sul luogo dell’omicidio, hanno avviato un’indagine approfondita. Dopo una lunga notte di interrogatori, che ha coinvolto sia i membri della famiglia Guerrisi che quelli della famiglia del fidanzato, i carabinieri di Bergamo e Treviglio hanno individuato il responsabile.

Rocco Modaffari, anch’egli originario della Calabria e incensurato, è stato sottoposto a fermo con l’accusa di omicidio volontario. La pistola utilizzata per il delitto è stata sequestrata, e le autorità stanno cercando di ricostruire esattamente la dinamica dei fatti.

La notizia ha sconvolto le comunità di Pontirolo Nuovo e Boltiere, dove Guerrisi era conosciuto e rispettato. In molti si sono riuniti per esprimere vicinanza alla famiglia dell’operaio, ricordano come un padre amorevole che ha perso la vita nel tentativo di proteggere sua figlia.

Questo tragico evento accende nuovamente i riflettori sul problema della violenza domestica e sulle sue drammatiche conseguenze. Le autorità locali, insieme ai servizi sociali, hanno ribadito l’importanza di intervenire tempestivamente in situazioni di rischio per prevenire episodi di violenza estrema.

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