6 Ottobre 2026, martedì
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Cecilia Sala, giornalista italiana arrestata in Iran: il caso scuote la diplomazia

L'autrice di reportage internazionali è detenuta in isolamento nella prigione di Evin. La Farnesina è al lavoro per riportarla a casa

Cecilia Sala, affermata giornalista italiana di 29 anni, è stata arrestata il 19 dicembre a Teheran mentre si trovava in Iran per realizzare servizi giornalistici. La notizia è stata diffusa dalla Farnesina, che ha confermato il fermo da parte delle autorità iraniane e ha attivato tutti i canali diplomatici per ottenere la sua liberazione.

Secondo quanto riportato da Chora Media, per cui Cecilia Sala è autrice e voce del podcast “Stories”, la giornalista si trova in isolamento nella famigerata prigione di Evin, conosciuta per ospitare dissidenti politici. Nonostante una settimana di detenzione, le autorità iraniane non hanno ancora formalizzato le accuse a suo carico.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un’intervista a Rainews24, ha assicurato che Sala è in buone condizioni di salute e ha ribadito l’impegno del governo italiano: “Stiamo lavorando con la massima discrezione per riportarla in Italia. Presto avremo chiarezza sui capi di imputazione”. Anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha sottolineato in un post su X (ex Twitter) l’importanza di un’azione politica e diplomatica di alto livello, evitando clamori pubblici che potrebbero ostacolare le trattative.

Oggi l’ambasciatrice d’Italia in Iran, Paola Amadei, ha effettuato una visita consolare per verificare le condizioni di detenzione di Sala e ha rassicurato la famiglia sull’esito della visita. La Farnesina ha inoltre confermato che il caso è monitorato costantemente in coordinamento con la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Cecilia Sala è una voce di rilievo nel panorama giornalistico italiano. Freelance e collaboratrice del Foglio, ha pubblicato reportage su testate come L’Espresso, Vanity Fair e Wired. Ha documentato crisi internazionali come le proteste in Cile, la caduta di Kabul e la guerra in Ucraina. Tra le sue opere spiccano “Polvere. Il caso Marta Russo” e “L’incendio. Reportage su una generazione tra Iran, Ucraina e Afghanistan”, entrambi pubblicati da Mondadori.

La detenzione di Sala solleva interrogativi sull’approccio repressivo del regime iraniano nei confronti della stampa internazionale. Mentre l’Italia intensifica i suoi sforzi diplomatici, l’attenzione resta alta per garantire la sua sicurezza e il suo rientro in patria.

La vicenda è diventata simbolo delle difficoltà che i giornalisti affrontano nei contesti autoritari, accendendo i riflettori sulla libertà di stampa e sul coraggio di chi rischia per raccontare la verità.

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