6 Ottobre 2026, martedì
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Orrore a Reggio Calabria: tre giovani arrestati per violenze di gruppo su una minorenne

L'inchiesta "Masnada" svela una vicenda scioccante: abusi pianificati e registrati, tre ragazzi in custodia cautelare

Reggio Calabria si trova al centro di una vicenda sconvolgente. Tre giovani sono stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata ai danni di una ragazza minorenne. I fatti, che risalirebbero al periodo tra gennaio 2022 e novembre 2023, sono emersi nell’ambito dell’inchiesta “Masnada”, coordinata dalla procura dei minori di Palmi.

Gli indagati, minorenni all’epoca degli abusi, sono stati trasferiti in un istituto penale per minori il 17 dicembre, ma la notizia è stata resa nota solo successivamente. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice per le indagini preliminari, Roberto Di Palma, sulla base di prove raccolte attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le violenze si sarebbero consumate a Seminara, nella piana di Gioia Tauro, e avrebbero coinvolto una pianificazione premeditata. Gli accusati avrebbero persino organizzato una “campagna di reclutamento” per coinvolgere altri partecipanti. La vittima, costretta a subire ripetuti abusi, sarebbe stata obbligata ad accettare la registrazione video degli atti, aggiungendo un ulteriore elemento di crudeltà alla già terribile vicenda.

Gli inquirenti hanno descritto i tre giovani come individui con una personalità profondamente disturbata, «sganciata dalle regole del vivere civile e orientata unicamente alla soddisfazione di istinti degradanti». Questi dettagli, uniti alle prove raccolte, dipingono un quadro particolarmente grave e preoccupante.

L’inchiesta “Masnada” non solo ha portato all’arresto dei responsabili, ma ha anche sollevato interrogativi su come prevenire simili tragedie e proteggere le vittime di abusi. La comunità locale è scossa, mentre i tre indagati attendono il processo che dovrà stabilire le loro responsabilità e garantire giustizia per la giovane vittima.

he avrebbero compiuto reiterate violenze di gruppo ai danni di una ragazza, anche lei all’epoca dei fatti minorenne.

I magistrati avrebbero descritto la personalità dei tre indagati – ora detenuti in carcere in attesa del processo – come «del tutto sganciata dalle regole del vivere civile e totalmente orientata verso il soddisfacimento dei più biechi istinti sessuali». L’inchiesta giudiziaria avrebbe evidenziato anche un altro particolare inquietante: gli indagati avrebbero fatto una vera e propria campagna di reclutamento per trovare partecipanti alle violenze di gruppo. La ragazzina, inoltre, sarebbe stata costretta ad accettare la ripresa video degli atti sessuali.

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