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Report 2023 del Ministero della Salute: Aumento dei richiami alimentari e prodotti pericolosi ritirati dal mercato

A cura di Ionela Polinciuc

Il Ministero della Salute ha recentemente pubblicato un dettagliato report sui richiami alimentari, aggiornato con i dati del 2023, evidenziando un significativo incremento nelle segnalazioni di rischio alimentare. Il report, presentato il 3 ottobre 2024, fornisce un quadro approfondito sui prodotti ritirati dal mercato e sui rischi associati, attraverso il sistema di allerta europeo RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed).

Nel 2023, il sistema RASFF ha registrato un record di 4.683 notifiche, superando le 4.339 del 2022. Questo incremento rappresenta un aumento significativo della vigilanza sui prodotti alimentari, sui mangimi e sui materiali a contatto con gli alimenti (MOCA). Le segnalazioni sono suddivise in 4.185 relative all’alimentazione umana, 308 all’alimentazione animale e 190 ai MOCA.

Le fonti delle notifiche includono controlli ufficiali sul mercato (1.441 segnalazioni), controlli ai confini (1.518 sequestri) e verifiche autonome delle aziende (994 segnalazioni). Questo sistema di monitoraggio mostra l’importanza di un approccio proattivo nella rilevazione dei rischi alimentari.

L’Italia ha contribuito con 415 notifiche nel 2023, posizionandosi tra i principali attori nella sicurezza alimentare europea. I prodotti più frequentemente segnalati includono:

  • Pesce e prodotti della pesca (16,9%)
  • Frutta a guscio e prodotti a base di noci e semi (11,6%)
  • Frutta e vegetali (11,3%)

Questi alimenti sono particolarmente suscettibili a contaminazioni microbiologiche e chimiche, richiedendo controlli rigorosi lungo la filiera.

I principali Paesi di origine dei prodotti segnalati in Italia includono Spagna, Cina, Turchia, Francia e Stati Uniti, evidenziando la necessità di intensificare i controlli su questi mercati.

Le notifiche italiane hanno identificato vari rischi sanitari, tra cui:

  • Microrganismi patogeni (24,1%)
  • Micotossine (13,9%)
  • Metalli pesanti (11,3%)
  • Residui di pesticidi (9,5%)

Le non conformità più frequentemente riscontrate nei prodotti di origine italiana includono cereali e prodotti da forno, molluschi bivalvi, carne, frutta e vegetali, con le principali cause di irregolarità attribuite a microrganismi patogeni, corpi estranei e metalli pesanti.

Il richiamo di un prodotto alimentare è attivato quando vi è un rischio potenziale o reale per la salute pubblica. Nel 2023, sono state inserite nel sistema 281 notifiche nazionali, di cui 259 riguardanti alimenti. La maggior parte delle segnalazioni è stata originata da controlli ufficiali (64,8%).

Le notifiche italiane si riferiscono principalmente a rischi seri (68% del totale) e potenzialmente seri (12,8%), con le regioni che hanno segnalato il maggior numero di notifiche comprendenti Lombardia, Lazio e Veneto.

Il report del Ministero della Salute del 2023 sottolinea l’importanza di un monitoraggio attento e continuo nella gestione della sicurezza alimentare. L’aumento delle segnalazioni e dei richiami alimentari evidenzia un sistema di vigilanza sempre più efficiente, necessario per proteggere la salute pubblica e garantire la sicurezza degli alimenti consumati. La consapevolezza e la trasparenza in questo settore sono fondamentali per mantenere la fiducia dei consumatori.

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