3 Ottobre 2026, sabato
HomeItaliaCronacaFinale Ligure, strage in famiglia: padre uccide moglie e figlio di 14...

Finale Ligure, strage in famiglia: padre uccide moglie e figlio di 14 anni e si suicida

L’allarme nella tarda mattinata dopo gli spari nella notte. Le vittime sono Paola Siri, architetto di 60 anni, e Mattia, giovane promessa del calcio locale. In casa sarebbe stato trovato un biglietto. Gli investigatori lavorano sull’ipotesi dell’omicidio-suicidio

Una famiglia spezzata nel cuore della notte, due spari che i vicini avrebbero sentito senza che l’allarme scattasse immediatamente e, ore dopo, la drammatica scoperta. È quanto accaduto a Finale Ligure, nel Savonese, dove tre persone sono state trovate senza vita all’interno di un’abitazione in via dei Forti di Legnino.

Le vittime sono Paola Siri, architetto di 60 anni, e il figlio Mattia, 14 anni, giovane calciatore della squadra locale. A sparare, secondo la prima ricostruzione, sarebbe stato il marito e padre, Daniele Baruzzo, 59 anni, che avrebbe poi rivolto l’arma contro di sé. L’ipotesi sulla quale si concentrano gli investigatori è dunque quella di un omicidio-suicidio, ma la ricostruzione definitiva di quanto accaduto è ancora affidata agli accertamenti dei carabinieri.

I corpi sarebbero stati scoperti intorno a mezzogiorno del 3 settembre. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco, due ambulanze e l’automedica del 118. Per i soccorritori, però, non c’era più nulla da fare: tutti e tre erano già morti.

Gli spari nella notte e il biglietto

Secondo quanto riferito nelle prime ore e riportato da Savonanews.it, gli spari sarebbero stati avvertiti dai vicini intorno alla mezzanotte. Un elemento che potrebbe contribuire a definire la sequenza temporale della tragedia, mentre gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione le ore precedenti e successive ai delitti.

Baruzzo, operaio di 59 anni, avrebbe avuto un porto d’armi regolare e sarebbe stato abituato a frequentare il poligono. L’arma utilizzata per il delitto, secondo le informazioni disponibili, sarebbe stata legalmente detenuta.

All’interno della casa sarebbe stato inoltre trovato un biglietto lasciato dall’uomo, nel quale avrebbe fatto riferimento ad alcune problematiche. Il contenuto potrebbe rappresentare un elemento importante per comprendere il contesto nel quale è maturato il gesto, ma saranno gli accertamenti degli investigatori a stabilirne il reale significato e la sua eventuale rilevanza nella ricostruzione dei fatti.

Le indagini sono condotte dai carabinieri di Albenga, coordinati dalla pm Maddalena Sala. Gli accertamenti dovranno chiarire, tra gli altri aspetti, la dinamica esatta degli omicidi, la successione temporale degli eventi e le circostanze che hanno preceduto la tragedia.

Mattia, il giovane calciatore

A rendere ancora più dolorosa la notizia è la giovane età di Mattia, che giocava nella formazione calcistica della sua città. La sua morte ha colpito profondamente la comunità sportiva e quella di Finale Ligure.

Il Finale FBC ha affidato ai social un lungo messaggio di cordoglio, ricordando il ragazzo non soltanto come atleta, ma come parte di un gruppo e di una comunità. La società ha definito quanto accaduto una tragedia capace di spezzare la vita di un giovane e di ferire l’intero territorio.

In segno di rispetto, il club ha deciso di sospendere tutte le attività del settore giovanile, compresi allenamenti e partite, fino alla giornata di domenica. Nel messaggio, la società ha ricordato il giovane atleta per la sua presenza nel gruppo, per i momenti condivisi e per il rapporto costruito con compagni e allenatori.

Un addio affidato alle parole della comunità sportiva, che in queste ore prova a elaborare una perdita difficile da comprendere.

Finale Ligure si ferma

La tragedia ha avuto un’immediata ripercussione anche sulla vita pubblica della città. L’amministrazione comunale di Finale Ligure ha annunciato il rinvio di tutte le manifestazioni previste nei prossimi giorni e nel fine settimana.

«Profondo dolore» è stato espresso dal Comune per quanto accaduto nella villetta di via dei Forti di Legnino. L’amministrazione ha inoltre fatto sapere che, in occasione dei funerali delle vittime, sarà proclamato il lutto cittadino.

In una città abituata a ritmi diversi, quelli di una comunità che si prepara alla stagione autunnale dopo l’estate, la tragedia irrompe così nella quotidianità e la interrompe. Le attività si fermano, il campo da calcio resta vuoto e una famiglia viene consegnata al silenzio.

Resta ora il compito degli investigatori: ricostruire ogni passaggio di quella notte, verificare gli elementi già emersi e comprendere che cosa abbia portato alla drammatica sequenza di eventi. Un’indagine che dovrà procedere separando le prime ipotesi dai fatti e restituendo, per quanto possibile, una ricostruzione completa di una tragedia che ha sconvolto Finale Ligure.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti