4 Ottobre 2026, domenica
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Oltre 40mila fulmini sulla Liguria, la tempesta manda in tilt i treni: colpita anche la stazione di Ventimiglia

Una sequenza impressionante di scariche elettriche si abbatte sulla regione, più di 20mila solo nel Genovese. Un fulmine avrebbe colpito la sala di comando dello scalo di Ventimiglia, paralizzando i sistemi di gestione del traffico ferroviario. Nel Tigullio un Frecciabianca centrato da una scarica, forti piogge e allagamenti a Chiavari.

La Liguria sotto una vera e propria esplosione di fulmini. Oltre 40mila scariche elettriche sono state registrate nelle ultime ore sul territorio regionale, con più di 20mila concentrate nell’area di Genova. Una tempesta di eccezionale intensità che ha trasformato il maltempo in un problema concreto per la viabilità, la rete ferroviaria e diversi centri abitati.

Uno degli episodi più significativi si è verificato a Ventimiglia, dove un fulmine avrebbe colpito direttamente la sala di comando della stazione, provocando un blackout dei sistemi necessari alla gestione della circolazione ferroviaria. Lo scalo è rimasto di fatto paralizzato: nessun convoglio poteva muoversi regolarmente sui binari mentre i tecnici intervenivano per individuare il guasto e riportare progressivamente in funzione gli apparati.

Il primo intervento ha permesso almeno di far entrare in stazione un treno passeggeri che si trovava già nelle immediate vicinanze dello scalo e che era rimasto fermo proprio a causa del blocco. Ma la situazione della circolazione è rimasta fortemente compromessa e i tempi necessari per il completo ripristino non sono stati immediatamente definiti.

Una regione attraversata dalle scariche

Il dato che restituisce meglio la dimensione dell’evento è quello relativo ai fulmini: oltre 40mila scariche in Liguria, con più della metà concentrate nell’area genovese. Una quantità enorme, accompagnata da precipitazioni particolarmente intense e da fenomeni temporaleschi capaci di insistere sulle stesse zone per un periodo prolungato.

Il servizio meteorologico ha infatti segnalato la presenza sul capoluogo ligure di un temporale autorigenerante, una configurazione particolarmente insidiosa perché il sistema temporalesco tende a rinnovarsi continuamente, mantenendo per lungo tempo precipitazioni e attività elettrica sulla medesima area.

A monte di Genova gli accumuli pluviometrici hanno già superato i 60 millimetri, mentre nel Tigullio orientale la pioggia ha provocato ulteriori criticità.

E proprio nel Tigullio si è verificato un altro episodio legato alla straordinaria attività elettrica della perturbazione: un fulmine ha colpito un convoglio ferroviario fermo a Riva Trigoso.

Il Frecciabianca fermato dal fulmine

Il treno coinvolto è il Frecciabianca 8601, partito da Genova e diretto verso Roma. Il convoglio è rimasto fermo nella stazione di Riva Trigoso a causa di un guasto provocato dalla scarica elettrica.

Per consentire ai passeggeri di proseguire il viaggio è stato necessario trasferirli su un altro treno. Un’operazione che ha permesso di ridurre almeno in parte le conseguenze dello stop, ma che si è inserita in un quadro ferroviario già fortemente condizionato dal maltempo.

La circolazione era infatti rallentata fin dalla mattinata, dopo un guasto verificatosi intorno alle 9 sulla linea in corrispondenza di Genova Brignole.

Rfi ha comunicato che, a causa delle criticità, i treni Intercity e regionali possono accumulare ritardi anche fino a 80 minuti. Una conseguenza che interessa non soltanto i convogli direttamente coinvolti nei guasti, ma l’intera organizzazione del traffico ferroviario, inevitabilmente condizionata dagli interventi tecnici e dalla necessità di gestire la circolazione in condizioni di emergenza.

Chiavari sotto una cascata d’acqua

Alle scariche elettriche si aggiunge il peso delle precipitazioni. A Chiavari, nel Genovese, sono caduti 103 millimetri di pioggia in appena un’ora, una quantità sufficiente a provocare numerosi allagamenti.

Diversi sottopassi sono stati chiusi proprio per evitare situazioni di pericolo e consentire alle autorità di gestire le conseguenze dell’acqua caduta in un intervallo di tempo così breve.

Nonostante l’intensità delle precipitazioni, al momento non vengono segnalate situazioni di particolare emergenza. Un elemento importante, considerando la rapidità con cui il quadro meteorologico può cambiare durante episodi temporaleschi di questo tipo.

Anche il livello dell’Entella, inoltre, resta basso e il fiume sta assorbendo senza particolari difficoltà l’apporto delle precipitazioni.

Il fronte più delicato resta quello ferroviario

La tempesta ligure sta dunque lasciando una scia di disagi che corre lungo infrastrutture e territorio: una stazione praticamente paralizzata a Ventimiglia, un Frecciabianca fermato da un fulmine nel Tigullio, ritardi ferroviari che possono arrivare a 80 minuti, sottopassi allagati e precipitazioni che in alcune aree hanno raggiunto intensità notevoli.

È soprattutto la straordinaria concentrazione dell’attività elettrica a impressionare. Più di 40mila fulmini in poche ore raccontano la dimensione di una perturbazione che non si è limitata a portare pioggia e temporali, ma ha messo sotto pressione una parte significativa della rete infrastrutturale ligure.

A Ventimiglia, intanto, il lavoro dei tecnici prosegue per ripristinare i sistemi della sala di comando e consentire alla stazione di tornare alla normalità. La priorità è rimettere in sicurezza gli apparati e riattivare progressivamente la circolazione.

Il cielo, per ora, continua a essere il protagonista. E in Liguria, nelle ultime ore, lo ha fatto nel modo più spettacolare e più pericoloso possibile: con una tempesta di fulmini capace di trasformare in pochi istanti un normale viaggio in treno in una lunga attesa sui binari.

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