3 Ottobre 2026, sabato
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Santanchè, nuova tempesta giudiziaria: la Procura chiude l’inchiesta. Accuse di bancarotta, falsi in bilancio e truffa allo Stato

Dopo i casi Visibilia e Inps, un altro fascicolo per la senatrice di Fratelli d’Italia: nel mirino i fallimenti di quattro società e i fondi Covid. Verso la richiesta di processo.

Un nuovo fronte giudiziario si apre per Daniela Santanchè. La Procura di Milano ha chiuso un’ulteriore inchiesta che coinvolge la senatrice di Fratelli d’Italia, insieme ad altre 15 persone. Tra loro la sorella Fiorella Garnero e l’ex compagno Giovanni Canio Mazzaro. Le contestazioni sono pesanti: bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato, legate ai crack di Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria Srl.

La chiusura delle indagini è il passaggio che precede la possibile richiesta di rinvio a giudizio. Un tassello che si aggiunge a un quadro già fitto: sul tavolo restano infatti anche il dossier Visibilia e l’inchiesta sulla presunta truffa all’Inps.

Il cuore delle accuse: conti, debiti e bilanci “truccati”

Secondo i magistrati, nel caso Ki Group Holding il dissesto sarebbe stato alimentato da una gestione segnata dal mancato pagamento sistematico di imposte e contributi previdenziali, per oltre 3,3 milioni di euro.

Non solo. Nell’atto di chiusura si contesta anche l’occultamento del patrimonio netto negativo nei bilanci: una rappresentazione contabile ritenuta non veritiera che, per l’accusa, avrebbe aggravato la crisi delle società, gonfiando il danno fino a sfiorare i 13 milioni di euro.

Il capitolo Covid: finanziamenti sotto accusa

Un secondo filone punta dritto ai fondi pubblici erogati durante la pandemia. Sotto la lente degli inquirenti ci sono un finanziamento da 2,7 milioni di euro e un credito d’imposta da circa 600mila euro concessi da Invitalia per sostenere le imprese in emergenza.

Secondo la Procura, quelle risorse sarebbero state ottenute indebitamente attraverso comunicazioni ritenute non veritiere e l’omissione di debiti fiscali rilevanti. In questo capitolo risultano indagati anche Mazzaro, il figlio Lorenzo e altri soggetti.

Un dossier che si allarga

Il nuovo procedimento allarga il perimetro delle contestazioni e rafforza la pressione giudiziaria sulla senatrice. Tra bilanci sotto accusa, società fallite e fondi pubblici contestati, il caso si avvia ora verso una fase decisiva. La parola passerà ai giudici, ma intanto il dossier Santanchè si conferma uno dei più delicati e osservati del panorama politico-giudiziario italiano.

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