15 Luglio 2026, mercoledì
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Cavi tranciati e fibra ottica rubata: la notte che ha paralizzato i treni in Calabria

Dall’una di notte circolazione sospesa su più direttrici strategiche. Ipotesi sabotaggio: indagini in corso mentre i tecnici ripristinano la rete e il servizio riparte a rilento.

Una notte di caos e silenzi sui binari ha travolto la Calabria, dove la circolazione ferroviaria è andata completamente in tilt a partire dall’una di giovedì 9 luglio. Alla base del blocco, secondo le prime ricostruzioni, un’azione dolosa: ignoti avrebbero tagliato cavi in più punti della rete, provocando un’interruzione diffusa e immediata dei collegamenti.

Il danno si è rivelato esteso e strategico. Le linee coinvolte – Napoli-Reggio Calabria, Metaponto-Catanzaro Lido e Sibari-Paola – rappresentano arterie fondamentali per la mobilità del Sud. I tagli sarebbero avvenuti sia lungo la direttrice tirrenica sia su quella jonica, in particolare nei tratti compresi tra San Lucido e Longobardi e tra Cutro e Isola di Capo Rizzuto. Un’azione coordinata, che rafforza l’ipotesi di un intervento mirato.

Rete Ferroviaria Italiana ha parlato esplicitamente di “danneggiamento dell’infrastruttura da parte di ignoti”, confermando la natura non accidentale dell’episodio. Le conseguenze sono state immediate: treni fermi, ritardi a catena, cancellazioni e limitazioni di percorso. In alcune tratte, come quella tra Battipaglia e Paola, la circolazione si è completamente arrestata, costringendo all’attivazione di servizi sostitutivi su gomma e a una riprogrammazione d’emergenza dell’offerta.

Determinante, secondo le prime informazioni, sarebbe stato anche il furto di fibra ottica nei pressi di San Lucido. Un elemento cruciale per il funzionamento dei sistemi ferroviari moderni: insieme al rame, la fibra garantisce le comunicazioni e la gestione in sicurezza del traffico. La sua sottrazione ha provocato un blackout nei sistemi di trasmissione dati, rendendo inevitabile la sospensione del servizio.

Solo dalle 8:17 del mattino si è registrata una graduale ripresa della circolazione su alcune linee – tra cui Salerno-Paola, Catanzaro Lido-Taranto, Sibari-Paola e Cosenza-Paola – grazie al lavoro dei tecnici di Rfi, intervenuti per ripristinare la piena funzionalità dell’infrastruttura.

Resta ora da chiarire la matrice dell’episodio: un furto mirato di materiali o un sabotaggio più ampio? Le indagini sono in corso, mentre il sistema ferroviario tenta di tornare alla normalità dopo una notte che ha messo in evidenza, ancora una volta, la vulnerabilità delle reti strategiche.

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