22 Settembre 2026, martedì
HomeItaliaCronacaFigli allontanati, la sfida in Appello: la famiglia del bosco cerca il...

Figli allontanati, la sfida in Appello: la famiglia del bosco cerca il ritorno a casa

Il 21 aprile l’udienza decisiva all’Aquila sul ricorso dei genitori: in gioco il ricongiungimento dei tre minori e la revoca dei provvedimenti restrittivi

C’è una data che segna una possibile svolta nella vicenda della cosiddetta “famiglia del bosco”: martedì 21 aprile. In quel giorno, davanti alla Corte d’Appello minorile dell’L’Aquila, si discuterà il ricorso presentato dai legali di Nathan Trevillon e Catherine Birmingham, la coppia che viveva isolata nei pressi di Palmoli. Al centro dell’udienza, il tentativo di ottenere il ricongiungimento familiare e la revoca dell’ordinanza che ha disposto l’allontanamento dei loro tre figli.

I minori — due gemelli di sette anni e una bambina di otto — si trovano attualmente in una casa-famiglia a Vasto, in provincia di Chieti. Il distacco dai genitori risale allo scorso novembre, quando il Tribunale per i minorenni aveva deciso per una misura drastica: sospensione della responsabilità genitoriale e trasferimento dei bambini in una struttura protetta.

Una decisione maturata al termine di un percorso di osservazione durato oltre un anno. La famiglia era infatti entrata nel radar dei servizi sociali dopo una segnalazione partita dall’ospedale di Chieti, dove i piccoli erano stati curati per un’intossicazione. Da quel momento, si era aperta una verifica sulle condizioni di vita all’interno del casolare immerso nel bosco: un’abitazione ritenuta non adeguata sotto il profilo dell’abitabilità e dell’igiene, secondo quanto contestato dai giudici.

Non solo. Tra i punti critici sollevati dal Tribunale anche il percorso educativo dei bambini. I figli della coppia non frequentavano la scuola tradizionale, ma venivano istruiti in casa dalla madre, una scelta che — secondo l’impianto accusatorio — non garantirebbe livelli adeguati di formazione.

Ora, però, la difesa prova a ribaltare la prospettiva. Il nuovo passaggio giudiziario sarà accompagnato dal deposito di una relazione tecnica destinata a pesare sull’esito del procedimento. A firmarla saranno lo psichiatra Antonio Cantelmi e la psicologa Martina Aiello, consulenti incaricati dalla famiglia. Il documento, atteso nei prossimi giorni, mira a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto dopo l’ultima ordinanza — quella emessa a marzo, che ha ulteriormente inasprito le misure disponendo anche l’allontanamento della madre dai figli.

Secondo quanto trapela, la relazione punterebbe a mettere in discussione le valutazioni contenute nei report degli assistenti sociali, offrendo una lettura alternativa delle condizioni familiari e del contesto di vita dei minori. Un elemento che potrebbe rivelarsi decisivo nella battaglia legale.

Il 21 aprile, dunque, non sarà una semplice udienza: rappresenta un crocevia. Da una parte, la linea della tutela istituzionale che ha portato alla separazione; dall’altra, la richiesta dei genitori di riabbracciare i figli e dimostrare di poter garantire loro un ambiente adeguato. In mezzo, tre bambini e il loro futuro, sospeso tra due verità ancora da conciliare.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti