3 Ottobre 2026, sabato
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Referendum di marzo, a Torino un confronto pubblico sulla riforma: costituzionalisti e politica a dibattito

Venerdì 13 marzo al Museo Nazionale dell’Automobile l’incontro promosso in vista del voto del 22-23 marzo. Tra gli ospiti Zagrebelsky, Grosso e Conte. Attesa anche la deputata Chiara Appendino e numerosi rappresentanti istituzionali.

Un confronto pubblico di alto profilo per discutere contenuti e implicazioni della riforma oggetto del referendum del 22 e 23 marzo. L’appuntamento è fissato per venerdì 13 marzo alle ore 17, presso il Museo Nazionale dell’Automobile, in Corso Unità d’Italia 40, dove si terrà l’incontro dal titolo “Una riforma che rafforza la politica, non le garanzie dei cittadini”.

L’evento vedrà la partecipazione di autorevoli esponenti del mondo accademico e politico. Tra i relatori figurano il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, già presidente della Corte costituzionale; il professore ordinario di diritto costituzionale dell’Università di Torino Enrico Grosso, presidente del Comitato “Giusto dire No”; e il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, docente di diritto privato all’Università di Firenze.

A moderare il dibattito sarà Agnese Pini, direttrice del quotidiano QN – Quotidiano Nazionale, chiamata a guidare il confronto tra accademia e politica su una riforma che, secondo i promotori dell’incontro, rischia di incidere profondamente sull’equilibrio tra potere politico e garanzie dei cittadini.

Oltre ai relatori principali, all’iniziativa prenderanno parte numerosi esponenti istituzionali. Tra i presenti è attesa anche la deputata Chiara Appendino, insieme a diversi parlamentari, tra deputati e senatori. Non mancheranno inoltre molti coordinatori provinciali e rappresentanti territoriali, segno dell’ampio interesse politico suscitato dall’appuntamento.

Gli organizzatori fanno sapere che l’incontro ha già registrato un forte riscontro di pubblico, come dimostrano le numerose prenotazioni dei posti effettuate nelle ultime ore. L’ingresso è gratuito, ma è richiesta la registrazione sulla piattaforma Eventbrite.

Un segnale che il tema della riforma e del prossimo referendum sta animando il dibattito pubblico, con cittadini, accademici e rappresentanti delle istituzioni pronti a confrontarsi su uno snodo che potrebbe ridefinire i rapporti tra politica e sistema delle garanzie democratiche.

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