22 Settembre 2026, martedì
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Leonardo accelera in Borsa: conti record nel 2025 e piano di crescita fino al 2030

Utili oltre il miliardo, ricavi a 19,5 miliardi e debito dimezzato. Il gruppo della difesa punta a 30 miliardi di fatturato entro fine decennio e prepara 28 mila nuove assunzioni.

A Piazza Affari il titolo di Leonardo decolla sulla scia dei risultati finanziari del 2025, confermando il momento favorevole del gruppo italiano della difesa e dell’aerospazio. Prima dell’avvio delle contrattazioni l’azienda ha presentato i conti dell’esercizio appena concluso, numeri che hanno immediatamente convinto il mercato: a metà mattinata le azioni guadagnano oltre l’8%, attestandosi a 65,6 euro.

Il rally in Borsa arriva dopo un bilancio che segna una crescita diffusa su tutti i principali indicatori e rafforza le ambizioni strategiche del gruppo, che guarda al 2030 con l’obiettivo di consolidarsi come uno dei protagonisti globali nel settore della sicurezza e delle tecnologie avanzate.

I conti del 2025: utili in crescita e debito in calo

L’esercizio 2025 si chiude con risultati solidi. L’utile netto rettificato supera la soglia del miliardo, attestandosi a 1,015 miliardi di euro, in aumento del 18,6% rispetto all’anno precedente. Il risultato netto complessivo sale invece a 1,33 miliardi, segnando una crescita del 15,1%.

In aumento anche il fatturato: i ricavi raggiungono quota 19,5 miliardi di euro, con un progresso del 9,8%. Migliora ulteriormente anche la redditività operativa: l’Ebitda cresce del 14,9% arrivando a 1,75 miliardi.

Particolarmente significativo il dato relativo alla generazione di cassa. Il free cash flow supera il miliardo di euro, fermandosi a 1,011 miliardi, mentre l’indebitamento netto scende a 1 miliardo di euro rispetto agli 1,795 miliardi registrati a fine 2024, segnando un rafforzamento sensibile della struttura finanziaria del gruppo.

Alla luce dei risultati, il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 0,63 euro per azione, con un incremento del 21% rispetto all’anno precedente.

Le prospettive per il 2026 e l’orizzonte del 2030

I numeri del 2025 rappresentano per Leonardo soprattutto la base di partenza per il nuovo ciclo di crescita delineato dal piano industriale aggiornato.

Per il 2026 il gruppo stima ordini per circa 25 miliardi di euro e ricavi intorno ai 21 miliardi, in ulteriore aumento rispetto ai 19,5 miliardi registrati lo scorso anno.

L’obiettivo più ambizioso è però fissato al 2030. Entro la fine del decennio Leonardo punta a raggiungere i 30 miliardi di euro di fatturato e a raddoppiare il free cash flow operativo, portandolo a 2,06 miliardi. Nel quinquennio di piano l’azienda prevede inoltre di raccogliere complessivamente ordini per 142 miliardi di euro.

Il gruppo intende rafforzare il proprio ruolo come “player della sicurezza globale”, concentrando gli investimenti su tecnologie strategiche come la cybersecurity, i sistemi di calcolo ad alte prestazioni, l’intelligenza artificiale e la gestione avanzata dei dati.

Il progetto Michelangelo Dome

Tra le iniziative illustrate insieme ai risultati finanziari figura anche il progetto Michelangelo Dome, una piattaforma tecnologica che rappresenta uno dei pilastri della strategia di sviluppo futura.

Secondo le stime del gruppo, l’iniziativa potrebbe generare fino a 21 miliardi di euro di nuove opportunità di business nel prossimo decennio. Di questi, circa 6 miliardi sono già inclusi nel piano industriale aggiornato e potrebbero concretizzarsi tra il 2026 e il 2030, mentre ulteriori 15 miliardi sono attesi nel periodo successivo, tra il 2031 e il 2035.

Il piano occupazionale: 28 mila nuovi ingressi

Accanto agli obiettivi finanziari, il piano industriale prevede anche un forte rafforzamento dell’organico. Tra il 2026 e il 2030 Leonardo prevede 28 mila nuove assunzioni, che porteranno la forza lavoro complessiva a circa 75.500 dipendenti rispetto ai 62.700 registrati nel 2025.

Già nel 2026 il personale dovrebbe salire a 67.300 unità. Il rafforzamento della base occupazionale prosegue un percorso già avviato negli anni recenti: tra il 2023 e il 2025 il gruppo ha infatti effettuato circa 20 mila nuovi ingressi.

Il profilo delle future assunzioni riflette la vocazione tecnologica dell’azienda: il 55% sarà costituito da giovani under 30, il 70% da profili STEM – quindi con competenze scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche – mentre il 30% dei nuovi ingressi sarà rappresentato da donne.

L’obiettivo, come sottolinea il gruppo nella nota ufficiale, è rafforzare le competenze nei settori chiave e sostenere un modello industriale ad alta intensità tecnologica, consolidando la capacità di innovazione e la competitività di lungo periodo.

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