22 Settembre 2026, martedì
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Cortina d’Ampezzo, choc sul Corso Italia: rapina armata in gioielleria, un fatto senza precedenti

Colpo in pieno giorno nel salotto delle Dolomiti

Per la prima volta nella memoria recente di Cortina d’Ampezzo, il cuore elegante della località è stato scosso da una rapina a mano armata. È accaduto in pieno giorno, nel centralissimo Corso Italia, dove una gioielleria è stata presa di mira da una banda composta da almeno tre persone: due entrate in azione all’interno del negozio, una terza rimasta all’esterno a fare da palo, pronta alla fuga.

Secondo la ricostruzione dei fatti, i due rapinatori sono entrati a volto scoperto e armati. All’interno si trovava solo la commessa, che è stata minacciata e costretta ad assistere impotente mentre i malviventi razziavano preziosi e orologi. In pochi minuti hanno riempito alcuni borsoni con la merce di maggior valore, muovendosi con estrema rapidità e sangue freddo.

Un’azione fulminea e studiata nei dettagli

Il colpo appare tutt’altro che improvvisato. La rapina è stata eseguita alla luce del sole, nonostante il continuo passaggio di turisti e residenti lungo una delle vie più frequentate di Cortina. Nessuno, tra i passanti, si sarebbe accorto di quanto stava accadendo dietro le vetrine della gioielleria. Una volta completato il blitz, i due sono usciti dal negozio e hanno raggiunto in pochi istanti l’auto su cui li attendeva il complice, dileguandosi rapidamente.

L’allarme e le indagini

A dare l’allarme è stata la stessa dipendente, rimasta fortunatamente illesa ma visibilmente sotto choc. Subito dopo la fuga dei rapinatori, la donna ha contattato le forze dell’ordine fornendo una prima descrizione degli aggressori, che – secondo il suo racconto – sarebbero stranieri.

Polizia e carabinieri sono intervenuti tempestivamente e hanno avviato le ricerche. L’auto utilizzata per la fuga è stata ritrovata poco dopo a circa un chilometro di distanza: si trattava di un veicolo rubato. Resta ancora da quantificare con precisione il valore del bottino, che dalle prime stime si preannuncia ingente.

Le indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare i responsabili di un episodio che ha infranto l’immagine di tranquillità assoluta della regina delle Dolomiti.

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