2 Ottobre 2026, venerdì
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Furti in serie tra Campania e Lazio: 38 arresti. Colpi pianificati, vedette, travestimenti e oro rivenduto in poche ore

Smantellata una rete criminale ramificata e mobile: sette gruppi familiari, decine di colpi al giorno e un fiorente mercato nero dei preziosi

Un’organizzazione capillare, strutturata e sorprendentemente fluida, capace di colpire senza sosta abitazioni private in mezza Italia. È questo lo scenario che emerge dalla vasta operazione condotta oggi dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Napoli, che hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 38 persone. Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli Nord.

Gli indagati sono gravemente sospettati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata ai furti in abitazione, ricettazione e truffe aggravate ai danni di persone in condizioni di minorata difesa. Complessivamente, i capi d’imputazione contestati sono 65.

L’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli Nord, prende le mosse da un singolo furto in abitazione avvenuto a Casoria, nel Napoletano. Da quell’episodio iniziale, gli investigatori hanno progressivamente ricostruito un mosaico criminale molto più ampio, lavorando senza sosta tra giugno 2023 e ottobre 2024. Al centro dell’inchiesta, oltre cento notizie di reato per furti commessi con modalità ricorrenti, emerse dalle denunce presentate alle diverse forze di polizia sul territorio.

Un lavoro investigativo complesso e articolato, supportato anche da attività tecniche, ha consentito di individuare sette distinti gruppi criminali, tutti di matrice familiare ma tra loro “permeabili”, capaci cioè di collaborare e scambiarsi risorse. I 38 soggetti identificati operavano stabilmente nelle province di Napoli, Caserta, Benevento, Salerno e Avellino, estendendo però il raggio d’azione anche oltre i confini regionali, fino a Frosinone e Roma.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sono circa 150 gli episodi delittuosi attribuiti all’organizzazione: 40 furti in abitazione portati a termine, 3 tentativi andati a vuoto, ben 92 azioni preparatorie non completate, oltre a 8 episodi di ricettazione e 3 truffe realizzate con la cosiddetta “tecnica dello specchietto”. Il bottino complessivo è stimato in circa 105 mila euro, tra monili in oro e argento, gioielli, orologi di pregio e denaro contante.

Le modalità operative erano collaudate e ripetute con precisione. Le squadre entravano in azione con il supporto di due o tre vedette appostate all’esterno delle abitazioni. L’accesso avveniva tramite chiavi alterate o universali, in grado di aprire serrature di ogni tipo; quando necessario, le casseforti venivano letteralmente strappate dagli alloggiamenti utilizzando un flessibile. Dopo il colpo, la fuga era rapida, a bordo di auto appositamente modificate con vani nascosti per occultare attrezzi e refurtiva. In alcuni casi, per eludere sospetti, i ladri si travestivano da rider di note piattaforme di consegna a domicilio.

Le indagini hanno inoltre rivelato l’elevatissima capacità organizzativa dei gruppi: ciascun sodalizio era in grado di pianificare ed eseguire anche decine di furti in un solo giorno. Tutto iniziava con sopralluoghi accurati, finalizzati a selezionare le vittime e a studiarne le abitudini quotidiane. Una volta sottratti gioielli e orologi, la “monetizzazione” avveniva in tempi record: nel giro di poche ore, i preziosi venivano ceduti a un ricettatore di fiducia, che gestiva dalla propria abitazione un vero e proprio mercato nero dell’oro e dell’argento, con quotazioni aggiornate quotidianamente.

Accanto ai furti, l’organizzazione si dedicava anche alle truffe, in particolare ai danni di anziani soli alla guida delle proprie auto. Con la tecnica dello specchietto, le vittime venivano indotte a credere di aver causato un incidente inesistente e costrette a consegnare denaro come falso risarcimento immediato.

Nel corso dell’attività investigativa, 13 persone sono state arrestate in flagranza di reato, mentre 9 soggetti sono stati denunciati a piede libero. Contestualmente, è stato possibile recuperare refurtiva per un valore complessivo di circa 30 mila euro. Un’operazione che ha inferto un duro colpo a una rete criminale tanto silenziosa quanto instancabile, capace di trasformare i furti in abitazione in una vera e propria industria del crimine.

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