Il maxi incendio che nei giorni scorsi ha devastato la Nordkette, la catena montuosa che domina Innsbruck, ha ora un responsabile. A causare il vasto rogo boschivo, che ha distrutto circa otto ettari di bosco e sterpaglia, sarebbe stato un ragazzo di appena 12 anni.
Il minore si è presentato spontaneamente al commissariato di polizia della città insieme al padre, raccontando quanto accaduto. Secondo quanto riferito dalle autorità austriache, e confermato dalle testimonianze di entrambi, l’episodio risale a sabato scorso. Durante un’escursione in montagna con la famiglia, il dodicenne avrebbe acceso un oggetto pirotecnico che, cadendo su un prato secco, avrebbe innescato le prime fiamme.
Padre e figlio avrebbero tentato immediatamente di domare l’incendio, ma senza successo. Le condizioni ambientali – la prolungata siccità, l’erba alta e la forte pendenza del terreno – hanno reso vano ogni tentativo di spegnimento, favorendo invece la rapida propagazione del fuoco.
Le fiamme si sono così estese su un’ampia area della Nordkette, rendendo necessario un imponente intervento dei soccorsi. Le autorità stanno ora valutando l’esatta dinamica dei fatti e le eventuali conseguenze, mentre l’episodio riaccende l’attenzione sui rischi legati all’uso di materiali pirotecnici in ambiente montano, soprattutto in periodi di estrema aridità.
