Nuovi tasselli si aggiungono al complesso mosaico dell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Gli investigatori avrebbero individuato un’ulteriore impronta riconducibile a una scarpa sporca di sangue, emersa durante le verifiche sulla scena del crimine. La traccia sarebbe stata rilevata sulla sommità della scala interna dell’abitazione in cui venne rinvenuto il corpo di Chiara Poggi, un punto chiave del percorso seguito dall’autore dell’omicidio.
Secondo le valutazioni investigative, questa impronta risulterebbe compatibile con la cosiddetta “traccia 33”, il segno lasciato su un muro e da tempo considerato uno degli indizi più significativi attribuiti all’assassino. La compatibilità tra le due impronte rafforzerebbe l’ipotesi di un collegamento diretto, suggerendo una continuità nel movimento all’interno della casa e offrendo nuovi spunti per la ricostruzione della dinamica dei fatti.
La notizia, resa nota dal Tg1 nell’edizione serale delle 20, riporta sotto i riflettori un caso che continua a essere oggetto di attenzione e approfondimento. Un elemento in più che, senza alterare il quadro accertato, contribuisce a rinnovare l’analisi investigativa e a delineare con maggiore precisione i passaggi cruciali di una vicenda giudiziaria che non smette di interrogare l’opinione pubblica.
