6 Ottobre 2026, martedì
HomeItaliaPoliticaImam di Torino rilasciato, Meloni e Bignami attaccano i giudici: "Rischio per...

Imam di Torino rilasciato, Meloni e Bignami attaccano i giudici: “Rischio per la sicurezza nazionale”

La decisione della Corte d'Appello di Torino di liberare l'imam Mohamed Shahin, accusato di giustificare il terrorismo, solleva polemiche politiche e istituzionali. Il Premier Meloni e Fratelli d'Italia chiedono risposte sulla tutela della sicurezza dei cittadini.

La vicenda dell’imam Mohamed Shahin, rilasciato dalla Corte d’Appello di Torino nonostante fosse destinatario di un decreto di espulsione per motivi legati alla sicurezza nazionale, ha sollevato una tempesta politica. Shahin, che aveva definito l’attacco terroristico del 7 ottobre come un “atto di resistenza”, veniva accusato di giustificare, se non addirittura istigare, la violenza jihadista. A ridosso della decisione dei giudici, il premier Giorgia Meloni ha espresso il suo disappunto, evidenziando il pericolo che simili decisioni comportano per la sicurezza del paese.

Meloni: “Sicurezza nazionale a rischio”
“La Corte d’Appello di Torino ha deciso di interrompere il trattenimento dell’imam Shahin, nonostante fosse stato emesso un decreto di espulsione dal Ministro dell’Interno Piantedosi. Un personaggio che ha minimizzato un attacco terroristico definendolo un ‘atto di resistenza’ è per noi una minaccia alla sicurezza”, ha dichiarato Meloni in una nota ufficiale. “Come possiamo proteggere i nostri cittadini se ogni misura di sicurezza viene annullata dai tribunali?” ha aggiunto, sottolineando la gravità di una decisione che, secondo lei, mina gli sforzi delle forze dell’ordine e del governo nel combattere il terrorismo.

Bignami: “Schiaffo allo Stato”
Anche Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, ha condannato la decisione dei giudici, definendola un “schiaffo allo Stato” e una “scelta incomprensibile”. “L’imam Shahin è una persona che ha cercato di giustificare un attacco terroristico di portata internazionale, e la sua liberazione rende vano il lavoro delle nostre forze dell’ordine e delle istituzioni,” ha dichiarato Bignami, aggiungendo che questa decisione mette in discussione la protezione della sicurezza dei cittadini.

La politicizzazione della magistratura
In un momento già delicato per l’ordine pubblico, con la crescente minaccia del terrorismo e la diffusione di messaggi di propaganda integralista nelle piazze, Bignami ha accusato una parte della magistratura di essere eccessivamente politicizzata, al punto da compromettere la sicurezza nazionale. “Questa decisione arriva proprio nei giorni in cui il mondo intero è ancora sconvolto dal massacro in Australia. È irresponsabile agire in questo modo”, ha detto il deputato di Fratelli d’Italia, ribadendo che la priorità per il suo partito è la sicurezza e che continueranno a denunciare chi, come Shahin, alimenta il clima di odio.

La vicenda ha quindi acceso un dibattito acceso sulla sicurezza nazionale, le prerogative dei giudici e il ruolo della magistratura nel contrastare il terrorismo. Mentre il governo e i partiti di destra chiedono maggiore fermezza, la decisione della Corte d’Appello di Torino resta al centro di un acceso confronto tra le istituzioni e le forze politiche.

Alcuni anche dei sostenitori della destra hanno iniziato a farsi la domanda: Ma non è che il governo Meloni non ne azzecca una neanche per sbaglio? E se il potere esecutivo continua a scontrarsi con il potere giudiziario, non è che il vittimismo della Meloni e dei suoi compagni finirà per peggiorare la situazione, facendo dei giudici sempre di più “l’uomo nero” da accusare di ogni male del paese?

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti