Una serata di grande tensione e preoccupazione ha segnato la Scala di Milano il 10 dicembre. Il celebre direttore d’orchestra Riccardo Chailly, che lo scorso febbraio ha compiuto 72 anni, ha avuto un malore durante la rappresentazione di Una lady Macbeth del distretto di Mcesk, opera che aveva inaugurato la stagione lirica del teatro lo scorso 7 dicembre con undici minuti di applausi.
Secondo quanto comunicato dalla moglie Gabriella in un messaggio inoltrato ai professori d’orchestra, Chailly ha trascorso la notte al Centro Cardiologico Monzino sotto osservazione. I valori clinici, ha rassicurato la consorte, sono ora buoni e nel corso della giornata verrà modificata la terapia.
Il malore del maestro è avvenuto poco prima del secondo intervallo. Già nel corso della serata erano circolate voci sul suo stato di salute: il primo intervallo si era prolungato di circa quindici minuti, ma Chailly aveva comunque diretto fino al secondo intervallo. Al momento dell’improvviso malore, sul posto sono intervenute un’ambulanza e un’automedica, che hanno trasportato il direttore in ospedale.
A quel punto, il coordinatore artistico della Scala, Paolo Gavazzeni, ha comunicato al pubblico la decisione di interrompere la rappresentazione. La scelta, ha spiegato, è stata dettata dalla complessità dell’opera e dal rispetto verso il maestro Chailly, evitando di proseguire in sua assenza.
La sospensione dello spettacolo ha subito ricordato quanto l’arte e la passione del direttore siano centrali nella vita del teatro milanese. Chailly, figura di riferimento nel panorama musicale internazionale, era arrivato sul podio consapevole dell’attenzione e dell’ammirazione del pubblico, ma la salute ha imposto una pausa necessaria, segnalando ancora una volta quanto anche i grandi protagonisti della musica abbiano fragilità umane.
Il Teatro alla Scala ha annunciato che fornirà aggiornamenti sullo stato di salute del direttore e sulle eventuali nuove date per la prosecuzione dell’opera. Intanto, il mondo della musica e gli appassionati attendono notizie con speranza, consapevoli dell’importanza di un maestro che ha segnato la storia della lirica contemporanea.
