L’Accademia di Belle Arti di Brera compie 250 anni e si prepara a festeggiare il prossimo 22 gennaio questo traguardo storico che segna un quarto di millennio di eccellenza nella didattica e formazione artistica, nella ricerca e nell’innovazione culturale, oltre che nella conservazione, archiviazione e restauro.
Per celebrare questa importante ricorrenza, l’Accademia organizza un ricco programma di eventi che attraverserà tutto il 2026 e oltre, con mostre, convegni, esposizioni e manifestazioni culturali, alcune delle quali in collaborazione con la Pinacoteca di Brera che coinvolgeranno studenti, docenti e alcune tra le principali istituzioni culturali milanesi. L’anniversario coincide con l’apertura dell’Anno Accademico, ma sarà anche l’occasione per presentare un nuovo logo realizzato da The Branding Letters.
Era infatti lunedì 22 gennaio 1776 quando si avviarono ufficialmente i primi corsi di Pittura, Scultura, Ornato e Architettura dell’Accademia di Belle Arti di Brera, con illustri docenti come l’architetto Giuseppe Piermarini, che in quello stesso periodo stava aprendo il cantiere del Teatro alla Scala. Durante la fase asburgica, sotto il patronato dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, fondatrice dell’Accademia, Milano assunse il ruolo di laboratorio culturale delle provincie italiane. Con l’ingresso di Napoleone a Milano nel 1796, l’Accademia di Brera divenne il fulcro di un processo di trasformazione culturale di dimensioni europee. Nel 1801, Giuseppe Bossi, geniale intellettuale e artista, autore della Minerva che sostiene le Grazie – ancora oggi simbolo dell’Accademia – assunse a soli 23 anni il ruolo di Segretario, contribuendo alla nascita della collezione che sarebbe diventata un giorno la Pinacoteca di Brera.
L’Accademia di Brera è oggi la prima in Italia per numero di studenti, con circa 4.500 iscritti, di cui un terzo stranieri, e per numero di docenti, con circa 200 professori di ruolo e oltre 200 a contratto, oltre a registrare un flusso annuo di 360 studenti Erasmus. L’Accademia è composta da tre dipartimenti – Dipartimento di Arti Visive, di Progettazione e Arti Applicate, di Comunicazione e Didattica dell’Arte e il nuovo Campus delle Arti, in via di costruzione, si avvia a diventare una sede ad alta specializzazione didattica e tecnologica per il mondo delle immagini, del video, della fotografia, del cinema, per lo studio delle arti e per gli archivi dell’arte contemporanea.
Il Palazzo di Brera non è solo un ateneo universitario, ma un vero corpus culturale che comprende istituzioni complementari: la Chiesa di Santa Maria di Brera (oggi sede delle aule di Scenografia), l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, l’Osservatorio Astronomico, la Biblioteca Braidense, la Biblioteca dell’Accademia intitolata a Guido Ballo, e naturalmente la Pinacoteca con i suoi inestimabili tesori.
Un ricco programma di eventi e manifestazioni si svolgeranno durante tutto l’anno 2026 coinvolgendo non solo l’Accademia di Belle Arti ma tutta la città di Milano, a cominciare dalla cerimonia solenne del 22 gennaio durante la quale l’Accademia conferisce il Diploma Honoris Causa a Giulio Paolini, uno degli artisti italiani più rigorosi e riconosciuti a livello internazionale.
L’estate si apre con due importanti mostre: il 30 giugno viene inaugurata una mostra di scultura curata dal Professor Gianni Caravaggio che presenta opere di giovani artisti dell’Accademia che contrastano il dominio del consumo spettacolarizzato attraverso l’empatia sensibile e l’atto immaginativo, seguita Il 2 luglio, nell’ex chiesa di San Carpoforo dall’apertura della mostra “Nuove Tecnologie dell’Arte”, curata da Domenico Quaranta, che indaga venticinque anni di rapporto tra arte e media digitali.
Durante i mesi di luglio e agosto l’Accademia realizza un evento straordinario chiamato “Accademia Aperta”, aprendo eccezionalmente le sue aule al pubblico per due mesi, con gli spazi didattici che si trasformano in gallerie dove i visitatori possono incontrare dal vivo il lavoro degli studenti delle diverse scuole, accedere ai laboratori e sperimentare le tecniche artistiche guidati dagli studenti stessi, che diventano ciceroni speciali del proprio lavoro.
In autunno, con la collaborazione con la Pinacoteca di Brera, viene allestita nelle Sale Napoleoniche una straordinaria mostra dedicata a Francesco Hayez, che riunisce sia le opere della Pinacoteca che quelle dell’Accademia, dalle opere mitologiche a quelle storiche, dai grandi ritratti al celebre Bacio, fino alle diverse versioni della Maddalena. Seguirà la grande mostra “Brera Modern and Contemporary” a Palazzo Citterio che illustra la continuità storica dell’istituzione nel panorama artistico dal Novecento a oggi, con una selezione esemplare di docenti che hanno incarnato la sintesi tra tradizione e innovazione, da Adolfo Wildt e Carlo Carrà fino a Lucio Fontana, Luciano Fabro e molti altri.
In ottobre le Scuole di Grafica e Decorazione portano l’arte contemporanea nel quartiere Corvetto con una mostra nella suggestiva Chiesa sconsacrata di San Vittore e i Quaranta Martiri, creando un ponte tra l’istituzione e il territorio periferico, e si inaugura anche presso San Carpoforo la mostra “Magnolia”, curata da Massimo Kaufmann e Lorenzo Madaro, che celebra i giovani talenti più eccellenti diplomati negli ultimi anni, selezionati dai docenti di tutte le scuole come promesse emergenti dell’arte contemporanea.
A completare il programma celebrativo viene realizzata “Brera Svelata”, un’installazione permanente negli spazi pubblici del Palazzo di Brera che, attraverso immagini storiche e fotografie, racconta tutti i luoghi del grande complesso, anche quelli più segreti e meno noti, dall’Orto Botanico all’Osservatorio Astronomico, dallo Studio di Francesco Hayez al Cortile d’Onore, creando una mappa storica dettagliata che ripercorre i 250 anni di vita dell’istituzione e che rimarrà visibile negli anni a venire.
Viene svelato anche il nuovo logo dell’Accademia di Brera che nasce da un disegno di Giuseppe Bossi, che ritrae la Minerva che sostiene le Grazie, e risale al 1810 circa. Era nato come simbolo delle Accademie in Italia e divenne quindi il simbolo di Brera. The Branding Letters nel percorso di rinnovamento del Logo, riprende il disegno della Minerva adattandolo alla comunicazione contemporanea, senza perdere nulla della sua tradizione ma con una maggiore leggibilità e agilità visiva.
“Celebrare i 250 anni di un’Istituzione che ha plasmato la storia culturale del nostro Paese, formando generazioni di talenti e alimentando tradizioni artistiche di eccellenza, rappresenta per noi un onore e un impegno per l’avvenire” ha dichiarato Diego Visconti, Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, durante la presentazione alla stampa “Oggi, infatti, non guardiamo solo al passato: stiamo già immaginando i prossimi 250 anni. Viviamo un presente proiettato verso un futuro in cui arte e innovazione tecnologica si intrecciano sempre più profondamente, aprendo orizzonti inediti di espressione e pensiero. L’Accademia di Brera affonda le sue radici nel cuore di Milano, in un quartiere che è diventato distretto globale della cultura, dell’arte e del design. Brera attrae studenti e visitatori da ogni parte del mondo, configurandosi come epicentro intellettuale da cui scaturiscono idee che contaminano discipline, generano dialoghi fertili tra tradizione e contemporaneità, e alimentano quella creatività che è motore di crescita per l’intera società. È proprio questa capacità di rinnovarsi costruendo sulle proprie radici e il proprio passato che garantirà all’Accademia di Brera un ruolo da protagonista anche nei secoli a venire, continuando a formare artisti capaci di interpretare il presente e immaginare il futuro”.
