6 Ottobre 2026, martedì
HomeMondoPolitica nel MondoZelensky apre al voto in Ucraina: “Con la sicurezza garantita, elezioni possibili...

Zelensky apre al voto in Ucraina: “Con la sicurezza garantita, elezioni possibili entro tre mesi”

Il presidente ucraino indica una finestra temporale per il ritorno alle urne e chiede al Parlamento di preparare il quadro legislativo necessario a votare anche sotto legge marziale.

Volodymyr Zelensky non chiude la porta al ritorno alle urne. Anzi, la spalanca, pur con la cautela imposta dalla guerra. Il presidente ucraino ha dichiarato che, qualora la sicurezza dei seggi fosse garantita – anche grazie al supporto degli alleati occidentali –, l’Ucraina potrebbe essere in grado di organizzare elezioni nazionali già entro i prossimi sessanta-novanta giorni. Una prospettiva che, come rilanciano diversi media internazionali, riapre il dibattito sul futuro istituzionale del Paese mentre il conflitto con la Russia continua a scandire la quotidianità della popolazione.

Zelensky ha sottolineato che la priorità assoluta resta la protezione degli elettori. Senza condizioni di sicurezza adeguate, ha ribadito, qualsiasi ritorno alle urne sarebbe impraticabile. Per questo motivo Kiev guarda con insistenza alla comunità internazionale, affinché possa contribuire a creare le condizioni operative necessarie allo svolgimento del voto: dalla messa in sicurezza dei territori più esposti agli attacchi alla fornitura di supporto tecnico e logistico.

Il presidente ha inoltre chiesto alla Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino, di predisporre rapidamente gli strumenti normativi che consentano lo svolgimento di elezioni sotto legge marziale. Una circostanza eccezionale ma inevitabile in un Paese che da oltre due anni vive sotto l’ombra dell’invasione russa. La legislazione vigente, infatti, limita fortemente la possibilità di organizzare consultazioni popolari durante lo stato di guerra, e una revisione sarà indispensabile per evitare impasse istituzionali.

Questa apertura segna un passaggio politico significativo. Zelensky, eletto nel 2019 e diventato simbolo della resistenza ucraina, intende così rassicurare l’opinione pubblica e i partner occidentali sulla vitalità democratica del Paese. Al tempo stesso, la proposta mette in evidenza quanto il futuro politico dell’Ucraina sia indissolubilmente legato all’andamento del conflitto: ogni scelta resterà subordinata alla possibilità di garantire sicurezza, accesso ai seggi e libertà di voto.

Il calendario, dunque, potrebbe accelerare, ma resta appeso alle variabili della guerra. L’Ucraina, tuttavia, manda un segnale chiaro: nonostante le bombe, la democrazia resta un orizzonte da tenere aperto.

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti