5 Ottobre 2026, lunedì
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Il G7 delle Finanze avverte Mosca: pronti a inasprire la pressione se i negoziati falliscono

Riuniti in videoconferenza sotto presidenza canadese, i ministri finanziari dei sette Paesi più industrializzati riaffermano il sostegno a Kiev e la volontà di mantenere l’Ucraina al centro dell’agenda internazionale.

Il messaggio, sebbene pronunciato a distanza, arriva con la nettezza delle scelte decisive. Nel corso di una riunione virtuale convocata dal Canada, i ministri delle Finanze del G7 hanno diffuso una dichiarazione congiunta che ribadisce la linea del gruppo verso la Russia e verso il futuro dei negoziati di pace sul conflitto in Ucraina.

Una presa di posizione che, al di là delle formule diplomatiche, rappresenta un chiaro avvertimento: i sette Paesi industrializzati sono pronti ad aumentare la pressione su Mosca nel caso in cui i colloqui non dovessero produrre avanzamenti concreti. La nota diffusa al termine dell’incontro non lascia equivoci e fissa un punto politico che i governi del G7 intendono mantenere saldo.

I ministri riaffermano l’impegno a sostenere l’Ucraina e sottolineano l’obiettivo condiviso di mantenere il dossier ucraino al centro dell’agenda durante la prossima presidenza francese del gruppo. Una scelta che conferma come la guerra continui a essere il principale banco di prova della tenuta occidentale, tanto sul piano diplomatico quanto su quello economico e finanziario.

Al tempo stesso, gli esponenti del G7 insistono sulla necessità di rafforzare il coordinamento con i partner internazionali, nella convinzione che il fronte comune sia la premessa indispensabile per qualsiasi strategia di contenimento delle ambizioni russe. Nel documento si legge la volontà di continuare a potenziare la sicurezza e la resilienza collettiva, obiettivi che i ministri considerano essenziali per affrontare un contesto globale segnato da instabilità e tensioni.

La riunione, pur svoltasi attraverso uno schermo, ha assunto i contorni di una tappa cruciale nella definizione della politica economica internazionale nei confronti del conflitto in corso. Il G7 ribadisce il proprio ruolo nel coordinamento delle misure economiche e delle leve finanziarie utilizzate per sostenere Kiev e per contenere la capacità russa di proseguire lo sforzo bellico.

Il documento finale, asciutto ma eloquente, sancisce una continuità di intenti che sembra destinata a caratterizzare anche il prossimo anno. Un segnale politico che parla ai governi, ai mercati e agli alleati, e che rimette l’Ucraina al centro delle scelte strategiche del blocco occidentale.

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