14 Ottobre 2026, mercoledì
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Famiglia nel bosco, il sindaco di Palmoli offre una casa gratuita per il ricongiungimento con i figli

Dopo l’allontanamento dei minori deciso dal Tribunale dei minori de L’Aquila, il primo cittadino mette a disposizione un’abitazione nel centro del paese, in attesa della ristrutturazione del casolare nel bosco. “Così potrete tornare a vivere con i vostri bambini”, l’appello del sindaco Masciulli.

“Fatelo per il bene dei bimbi, in questo modo potrete ricongiungervi a loro”. È con queste parole che Giuseppe Masciulli, sindaco di Palmoli, comune della provincia di Chieti, si rivolge alla famiglia protagonista della vicenda del cosiddetto “casolare nel bosco”. Per facilitare il ritorno dei figli, attualmente affidati a una comunità educativa, il primo cittadino ha messo a disposizione un’abitazione nel centro del paese, completamente attrezzata e gratuita, in attesa che venga completata la ristrutturazione della casa originaria.

Il provvedimento di allontanamento dei minori non è stato improvviso, spiega Masciulli in un’intervista rilasciata a “Il Centro”. La decisione del Tribunale dei minori de L’Aquila è il risultato di un lungo percorso durato mesi, durante i quali i genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, non hanno ottemperato alle indicazioni dei servizi sociali. L’abitazione nel bosco, secondo le valutazioni degli esperti, non era abitabile: il bagno interno era stato distrutto e trasformato in un wc a secco esterno, e mancavano le utenze essenziali.

“L’amministrazione di Palmoli auspica una ricomposizione dei rapporti attraverso una maggiore disponibilità della famiglia, magari accettando di abitare seppure temporaneamente nell’alloggio messo a disposizione dal Comune. È questo il bene supremo per il quale tutti dobbiamo fare un passo indietro”, osserva il sindaco. “Solo così si potrà procedere gradualmente alla ristrutturazione dell’abitazione, concordando le modalità operative con i servizi sociali per risolvere le altre criticità evidenziate dal giudice”.

La vicenda ha avuto inizio lo scorso settembre, quando i genitori e i figli sono stati ricoverati in ospedale a seguito di un’intossicazione da funghi. Durante i controlli dei carabinieri e dei servizi sociali, sono emerse le prime criticità della struttura, poi confermate nelle successive relazioni ufficiali. “Appena appreso in via informale dei problemi igienico-sanitari e strutturali, ci siamo attivati immediatamente, individuando un’abitazione disponibile nel centro abitato di Palmoli, a nostre spese”, racconta Masciulli.

Si tratta di un’abitazione completa, con tre camere da letto, cucina, soggiorno, due bagni e ripostigli, dotata di tutte le utenze, riscaldamento a metano e caminetto a legna, in linea con le tradizioni dei comuni montani della regione. La famiglia aveva già soggiornato in questa abitazione dopo la prima segnalazione, ma l’offerta attuale punta a garantire una stabilità maggiore, facilitando il ricongiungimento con i minori e la gestione della ristrutturazione del casolare nel bosco.

Con questa iniziativa, il Comune di Palmoli cerca di coniugare la tutela dei minori con la volontà di sostenere i genitori, offrendo una soluzione concreta che possa permettere ai bambini di tornare accanto ai propri genitori in condizioni di sicurezza e dignità.

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