Un episodio inquietante ha scosso la tranquilla viabilità di Campobasso nella mattinata di ieri, quando un autobus in transito sulla tangenziale è stato colpito da una bottiglia lanciata da un cavalcavia. Il vetro infranto ha ferito agli occhi il conducente del mezzo, un uomo di 57 anni originario di Avellino, che stava percorrendo la tratta sostitutiva tra Campobasso e Benevento. Nonostante la violenza dell’impatto, il conducente è riuscito a mantenere il controllo del veicolo, evitando danni più gravi.
Il conducente, però, ha riportato lesioni agli occhi, ed è stato prontamente soccorso dal personale del 118, che lo ha trasportato all’ospedale Cardarelli di Campobasso. Fortunatamente, nessuno dei passeggeri a bordo del mezzo, che si trovavano sulla linea ferroviaria sostitutiva, ha subito danni. La scena, seppur drammatica, ha visto il pronto intervento della polizia municipale, che ha gestito la viabilità e coordinato le operazioni di soccorso e rimozione del mezzo danneggiato.
Quello di ieri non è stato un caso isolato. Solo pochi giorni prima, il 27 settembre, un episodio simile si era verificato nello stesso punto della tangenziale: due bottiglie erano state lanciate da un cavalcavia, colpendo un’auto e un altro autobus. Sebbene le dinamiche siano ancora oggetto di indagine, le forze dell’ordine non escludono un legame tra i due atti di vandalismo, che potrebbero rivelarsi il frutto di un gesto deliberato e mirato a colpire mezzi di trasporto in transito.
Il gesto incivile che ha messo a rischio la vita di un uomo e scosso la comunità locale solleva interrogativi non solo sulla sicurezza delle infrastrutture stradali, ma anche sulla crescente inciviltà di simili atti di violenza gratuita. Le indagini della polizia municipale sono in corso per fare chiarezza sulle responsabilità, con la speranza che episodi del genere non si ripetano e che venga fatta giustizia per chi, con la propria condotta, ha messo in pericolo l’incolumità delle persone.
L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i cittadini e le autorità locali, che invocano una maggiore sorveglianza nelle aree più vulnerabili della città, in un contesto in cui l’inciviltà sembra sempre più diffusa. Mentre i passanti e i residenti cercano di fare luce su quanto accaduto, resta l’amaro retrogusto di un atto di violenza insensato che, oltre a provocare danni fisici, mina la fiducia della comunità nel sistema di sicurezza pubblica.
