6 Ottobre 2026, martedì
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Torino, cantieri della Metro 1 in affanno: per il M5S servono nuovi ristori alle attività danneggiate

La capogruppo regionale pentastellata Sarah Disabato accoglie lo stanziamento di 400 mila euro, ma avverte: le risorse arrivano tardi e sono insufficienti per le imprese che convivono da anni con il cantiere e con la crisi dell’azienda appaltatrice.

Il cantiere della Linea 1 della metropolitana di Torino continua a generare ricadute pesanti sul tessuto commerciale delle zone interessate, e il nodo delle compensazioni economiche torna al centro del dibattito politico regionale. La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio piemontese, Sarah Disabato, accoglie positivamente lo stanziamento di 400 mila euro destinati alle attività penalizzate dai lavori, ma avverte che la misura non basta: secondo i pentastellati, le risorse vanno incrementate rapidamente per evitare che altri esercizi, già duramente provati, si trovino a rischio chiusura.

I 400 mila euro arrivano tramite il bilancio di previsione 2025, su impulso dello stesso Movimento 5 Stelle, che da mesi sollecitava la Regione affinché intervenisse in modo più incisivo a sostegno dei negozi e delle imprese costrette a convivere con disagi prolungati. I fondi vengono erogati proprio mentre sul cantiere pesa la notizia della richiesta di concordato preventivo presentata dall’azienda incaricata dei lavori, un ulteriore elemento di criticità che rischia di allungare i tempi e amplificare i disagi.

Per Disabato, la situazione impone un cambio di passo immediato. Le attività economiche che si affacciano sul tracciato del cantiere vivono da tempo una quotidianità fatta di accessi limitati, calo della clientela, rumori continui, riduzione della visibilità e lavori che sembrano non avvicinarsi mai alla conclusione. L’avanzamento degli scavi, dell’infrastruttura e dei collegamenti non cancella infatti le ricadute economiche sul territorio, che si sono sommate negli anni a un quadro congiunturale difficile.

La capogruppo M5S invita quindi la Regione a predisporre ulteriori stanziamenti, giudicati necessari per tutelare le attività che continueranno a subire i contraccolpi di un’opera strategica ma lenta e complessa. Lo spiraglio offerto dai 400 mila euro rappresenta un primo segnale, ma per i pentastellati non è sufficiente a garantire la sopravvivenza delle imprese che, pur svolgendo un ruolo vitale nei quartieri coinvolti, pagano costi non preventivabili e non imputabili a loro responsabilità.

L’appello è affinché il sostegno economico sia commisurato alla durata e all’intensità del disagio, perché la realizzazione di un’infrastruttura destinata a migliorare la mobilità urbana non può lasciare sul campo un tessuto commerciale indebolito o, nel peggiore dei casi, compromesso. Una questione che, per il Movimento 5 Stelle, va affrontata con immediatezza e continuità, prima che le ripercussioni del cantiere diventino irreversibili.

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