Un boato nella notte, poi il silenzio della Statale 130 spezzato dalle sirene di ambulanze e forze dell’ordine. È successo tutto poco dopo le 3:30, lungo il tratto che attraversa il territorio di Iglesias. Due auto si sono scontrate frontalmente e per due uomini non c’è stato nulla da fare. Sono morti sul colpo, incastrati tra le lamiere dei rispettivi veicoli, mentre una terza persona, un uomo di circa trent’anni, è stata estratta viva ma in condizioni disperate.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco e la polizia stradale, chiamata a ricostruire la dinamica di un incidente che, allo stato attuale, presenta ancora molti punti oscuri. L’impatto è stato talmente violento da far pensare a una perdita di controllo improvvisa o a una manovra anomala, ma gli investigatori non escludono ancora alcuna ipotesi. Le carcasse delle auto, distrutte nella parte anteriore, sono state sequestrate e saranno oggetto di accertamenti tecnici.
Il ferito, stabilizzato tra mille difficoltà, è stato trasportato d’urgenza in ospedale: la prognosi è riservata e i medici stanno facendo il possibile per salvarlo. Intanto, la statale è rimasta chiusa per diverse ore per consentire i rilievi e la rimozione dei mezzi, con disagi per la circolazione già nelle prime ore del mattino.
Iglesias si sveglia così, con la notizia di una tragedia che riporta l’attenzione sulla pericolosità delle strade extraurbane nelle ore notturne, quando la visibilità cala e un attimo può trasformarsi in un disastro irreparabile. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore per chiarire le cause esatte dello scontro e dare un volto alle responsabilità, mentre la comunità attende sgomenta ulteriori aggiornamenti sulle condizioni dell’unico sopravvissuto.
