10 Dicembre 2025, mercoledì
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Guida Michelin 2026: La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti conquista la terza stella

Circa duemila i ristoranti selezionati dalla guida con i Tre Stelle che passano a 15, due nuovi bistellati e 22 neo-stellati. Perdono la stella Philippe Leveillé e Gianfranco Vissani

La settantunesima edizione della Guida Michelin Italia è stata presentata al Teatro Regio di Parma durante la cerimonia condotta da Giorgia Surina in cui sono state premiate le eccellenze gastronomiche con tante novità.

La selezione 2026 della Guida Michelin Italia comprende circa duemila ristoranti  e le stelle totali sono 394 di cui 341 ristoranti con una stella, 38 con due stelle, e i tre stelle che passano a 15 con la riconferma dei 14 dello scorso anno e l’ingresso del ristorante La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti, all’interno de Il Boscareto Resort & Spa a Serralunga d’Alba, grande novità di questa edizione, che entra così a far parte a pieno titolo dell’Olimpo della ristorazione italiana che è al secondo posto fra i paesi con un numero più alto di locali stellati.

Mammoliti, classe 1985, che con la sua “cucina del cuore” che fa rivivere memorie gustative lontane, ha conquistato tre stelle in tre anni, e durante la cerimonia ha ringraziato la sua famiglia, la sua brigata, la famiglia Dogliani che gli ha consentito di crescere ma anche tutti gli altri chef presenti, fonte di grande ispirazione.

Oltre a La Rei Natura, si confermano quindi ai vertici Villa Crespi, Piazza Duomo, Da Vittorio, Le Calandre, Dal Pescatore, Osteria Francescana, Enoteca Pinchiorri, La Pergola, Reale, Uliassi, Enrico Bartolini al Mudec, Atelier Moessmer Norbert Niederkofler, Quattro Passi e Casa Perbellini ai 12 Apostoli.

Tra le novità di questa edizione, due ristoranti che conquistano due stelle Michelin: Famiglia Rana a Oppeano con lo chef Francesco Sodano, aperto da soli 16 mesi, e i Tenerumi a Vulcano guidato dallo chef Davide Guidara con la sua audace cucina vegetariana.

Sono 22 i ristoranti che conquistano una stella Michelin con molti giovani tra i nuovi talenti a partire Cracco Portofino con lo chef Mattia Pecis, 29 anni, che conquista anche il premio speciale Young Chef Award. Altre stelle assegnate anche a Rezzano Cucina e Vini a Sestri Levante, sempre in Liguria; a Le Petit Bellevue a Cogne, in Valle d’Aosta; in Lombardia conquistano la stella Senso Lake Garda Alfio Ghezzi a Limone sul Garda,  Abba a Milano, Procaccini a Milano e Olio a Origgio. Mentre il Trentino Alto Adige conquista due riconoscimenti per il ristorante Porcino a Badia e Quellenhof Gourmetstube 1897 a San Martino in Passiria. In Veneto il riconoscimento della stella va a Agli Amici Dopolavoro a Venezia Isola delle Rose. In Emilia Romagna la stella Michelin va ai ristoranti Cavallino a Maranello e Da Lucio a Rimini. In Toscana premiati Luca’s by Paulo Airaudo a Firenze e Sciabola a Forte dei Marmi. Tre riconoscimenti nel Lazio: al Madrigale Nuova Cucina Rurale a Tivoli, che conquista anche il premio speciale apertura dell’anno, a Ineo e a La Terrazza, entrambi a Roma. Altri premiati Casa Bertini a Recanati per le Marche, Zunica 1880 a Villa Corallo in località Sant’Omero per l’Abruzzo, mentre per la Campania troviamo il ristorante Alain Ducasse Napoli e Umberto a Mare a Forio-Ischia, e infine in Sardegna Capogiro a Baja Sardinia.

Assegnate anche cinque Stelle Verdi Michelin, un riconoscimento per i ristoranti, circa 500 nel mondo, che si distinguono per il loro impegno verso la gastronomia sostenibile, l’attenzione all’etica e all’ambiente: La Bursch a Campiglia Cervo, Kircherhof ad Albes, Johanns a Molini di Tures, Ca’ Matilde a Rubbianino, Une a Capodacqua. Premio speciale a Heinz Beck, chef de La Pergola a Roma, come chef mentor dell’anno.

Tra chi invece ha perso la stella, oltre alle chiusure e i trasferimenti, nomi eccellenti come lo storico Miramonti L’altro a Concesio con lo chef Philippe Léveillé che perde una delle due stelle, Casa Vissani a Baschi e Arnaldo Clinica Gastronomica a Rubiera, che aveva la stella dal 1959, una delle più longeve.

Un pensiero ed un augurio sono andati alla chef Antonia Klugmann, il cui ristorante stellato L’Argine a Vencò è stato pesantemente danneggiato dall’alluvione e dal fango dei giorni scorsi in Friuli Venezia Giulia. E’ stata ricordata anche Mara Severin, la giovane sommelier morta nel crollo del ristorante Essenza a Terracina alla quale Giulia Tavolaro del Maxi di Vico Equense, ha dedicato il premio speciale Michelin Service Award 2026.

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