16 Agosto 2026, domenica
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Maltempo sull’Italia, sette Regioni in allerta: Sicilia sorvegliata speciale

L’afflusso di aria gelida dalla Groenlandia porta un repentino peggioramento: vento forte, piogge diffuse, crollo termico e neve fino a bassa quota al Nord

Un’altra ondata di maltempo irrompe sull’Italia, sospinta da un’area di bassa pressione che convoglia verso la penisola aria insolitamente fredda di origine groenlandese. Una combinazione che, secondo la Protezione civile, darà vita a un quadro meteorologico instabile e in alcuni casi critico, tanto da attivare un articolato sistema di allerte. Sette Regioni sono state classificate a rischio ordinario, mentre la Sicilia nord-occidentale è stata inserita nel livello di vigilanza superiore.

L’allerta gialla riguarda ampie porzioni di Emilia-Romagna, Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Sull’area nord-occidentale dell’isola, invece, la criticità sale ad arancione, segnale di un peggioramento più intenso, soprattutto in relazione alle precipitazioni e ai venti previsti.

Il fronte freddo comincerà a farsi sentire già dal tardo pomeriggio di giovedì 20 novembre, quando rovesci e temporali interesseranno la Campania e la Basilicata, in particolare lungo i versanti tirrenici. Nel corso della notte, la perturbazione scivolerà verso sud, coinvolgendo Calabria e Sicilia con fenomeni localmente intensi, caratterizzati da piogge abbondanti, attività elettrica frequente e raffiche di vento che, secondo i tecnici, potranno risultare particolarmente violente.

La fase più acuta è attesa tra le prime ore di venerdì e il corso della giornata, quando sono previsti venti da forti a burrasca sull’Emilia-Romagna e sulla Sicilia, con il rischio concreto di mareggiate lungo i litorali più esposti. Le correnti fredde porteranno inoltre un brusco abbassamento delle temperature, completando un quadro tipicamente invernale anticipato.

Il calo termico favorirà anche il ritorno della neve sulle regioni settentrionali. Le previsioni indicano fiocchi in Emilia-Romagna e Veneto già sopra i 400-600 metri, con accumuli generalmente deboli, ma più consistenti alle quote superiori. Una condizione che, pur rientrando nella normalità stagionale, arriva dopo settimane di clima relativamente mite, rendendo più marcato il salto termico avvertito da cittadini e territori.

L’Italia si prepara dunque a un passaggio perturbato intenso, accompagnato da fenomeni rapidi ma incisivi. Le autorità raccomandano attenzione ai venti forti, alle precipitazioni abbondanti e alle condizioni del mare, soprattutto nelle aree già fragili dal punto di vista idrogeologico. Una nuova ondata di maltempo che conferma come la stagione autunnale del 2025 stia mostrando un dinamismo marcato e spesso repentino.

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