Esce oggi in radio “Solo la pioggia”, il nuovo singolo di Adolfo Durante. Un ritorno atteso, che segna l’inizio di un nuovo capitolo per il cantautore dopo due anni dedicati ai raffinati omaggi discografici a Mina, “Suprema” e “Suprema – Ultimo atto”, e dopo la sua affermazione nel programma Like a Star, condotto da Amadeus su NOVE, che lo ha consacrato al grande pubblico la scorsa estate.
Il brano porta la firma di Graziano Accinni, chitarrista, autore e produttore lucano conosciuto per la lunga collaborazione con Mango. È stato lui a intercettare Durante sui social, colpito dalla qualità vocale dell’artista e dalle sue interpretazioni nell’album dedicato alla Tigre di Cremona. «Dopo aver ascoltato alcuni estratti di Suprema, mi propose di dare voce a un suo brano – racconta Durante –. Mi colpì subito il richiamo alle atmosfere napoletane, al mondo di Pino Daniele: c’era una melodia che respirava quella tradizione e un ritornello che la riportava alla luce con naturalezza. Ho sempre desiderato cantare nel mio dialetto d’origine e questa era l’occasione perfetta». Parte del testo, aggiunge, è stata completata da Alessandro Hellmann, autore di lungo corso e da anni suo collaboratore, capace di tradurre in parole le emozioni più intime che l’artista voleva esprimere.
La produzione del singolo è stata affidata ad Alberto Lombardi, che firma arrangiamenti, mix e le chitarre acustiche. A completare la squadra dei musicisti: Marco Rovinelli alla batteria, Mario Gentili agli archi e Simone Talone alle percussioni. Una formazione essenziale ma calibrata, che restituisce alla canzone un respiro ampio, sospeso tra tradizione e contemporaneità.
A rafforzare l’impronta evocativa del brano contribuisce il videoclip diretto da Alessio Caglioni, collaboratore storico di Durante. Il video, girato all’alba sulla Spiaggia dei Gabbiani, mette in scena una sorta di racconto visivo sul rapporto tra autenticità e apparenza. Ne sono protagonisti Due versioni dello stesso uomo: da un lato l’anima nuda, vulnerabile, incarnata da Durante; dall’altro una figura elegante e distante, interpretata dall’attore Antonio Marangon, che rappresenta la maschera sociale, il tentativo di celare il dolore dietro un’eleganza studiata. È una drammaturgia muta, costruita su sguardi e movimenti essenziali, che si risolve in un addio inevitabile più che in un confronto.
La luce fredda e lattiginosa dell’alba, attraversata dai primi colori che filtrano dalle nuvole, accentua la dimensione sospesa del racconto visivo. L’uso di ottiche grandangolari amplifica la percezione di solitudine e distanza, restituendo immagini dal taglio cinematografico. Il contrasto tra la figura di Marangon, impeccabile e fuori luogo sulla sabbia, e quella di Durante, immersa nel paesaggio, rafforza il nucleo emotivo del brano: la vulnerabilità come punto di verità, la rinuncia ai “trucchi” evocati nel testo.
Con “Solo la pioggia”, Durante torna dunque alla produzione di inediti dopo una parentesi dedicata alla reinterpretazione del repertorio di Mina, riletta in chiave acustica e intima. Una fase che ne ha consolidato la maturità vocale, mettendo in luce capacità interpretative rare e una tessitura preziosa, qualità che lo hanno portato alla vittoria televisiva e che ritornano ora a servizio di un progetto originale.
Biografia
Cantautore dal timbro riconoscibile, Adolfo Durante si forma sui palchi italiani all’inizio degli anni Duemila, alternando jazz e rock e affermandosi in numerosi concorsi dedicati alle nuove voci. Il debutto discografico arriva nell’aprile 2015 con “Libertà”, scritto e prodotto da Enrico Andreini con testi di Sandra von Borries, lavoro che contiene uno degli ultimi brani firmati da Oscar Avogadro, figura centrale della canzone d’autore italiana.
Nello stesso anno, con il brano “Libertà”, Durante vince il concorso “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” nella sezione Emergenti. L’esperienza prosegue nel 2016 con il singolo “Una voce per te”, coprodotto da Amnesty International Italia e Voci per la Libertà.
Dal 2017 si apre un nuovo percorso segnato dall’incontro con il produttore Alberto Lombardi: nascono i singoli “Stella” ed “È questa la notte”, dedicati ai diritti umani, i cui videoclip vengono selezionati dal Biella Festival Music Video per la proiezione nelle sale cinematografiche. I due brani confluiscono nel vinile “Nell’attesa di un bacio” (2019).
Nel 2020, con AlfaMusic, Durante pubblica “Questione di corde”, album acustico che rivisita pagine della canzone d’autore con la partecipazione del pianista jazz Enrico Zanisi e dello stesso Lombardi. Segue nel 2022 l’EP “Giorni sospesi”, che introduce sfumature più rock e mette in risalto una potenza vocale in continua evoluzione. Dello stesso progetto fa parte “L’alieno”, interpretato insieme al suo autore Gabriele Morini: il brano viene selezionato tra i finalisti della venticinquesima edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, ricevendo il premio della Giuria Giovani.
A dicembre 2022 arriva il singolo “Quanto amore c’è”, sempre con Andreini e von Borries, seguito nel novembre 2024 da “La vita che va”, un inno alla preziosità del tempo. Il videoclip, diretto ancora da Caglioni, vede la partecipazione della performer Peperita, che interpreta lo scorrere del tempo con un linguaggio poetico e visionario.
Nel 2024 e nel 2025 Durante pubblica i due volumi di “Suprema”, raffinati omaggi acustici a Mina che ne mettono in rilievo la duttilità vocale e la profonda capacità interpretativa. È proprio questa dote a portarlo sul palco di Like a Star, talent condotto da Amadeus, che lo vede trionfare nel luglio 2025.
Con “Solo la pioggia” Adolfo Durante torna ora alla sua identità di autore e interprete, riaffacciandosi alla scena con un brano che segna l’inizio di una nuova traiettoria musicale: personale, consapevole, libera.
