5 Ottobre 2026, lunedì
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Garlasco, udienza al Riesame senza il pm: tensione tra le difese

Assenza inattesa della procura a Brescia sull’istanza di dissequestro dei dispositivi elettronici di Venditti e dei carabinieri Spoto e Sapone

Si è svolta ieri al Tribunale del Riesame di Brescia l’udienza relativa alla richiesta di dissequestro dei dispositivi elettronici dell’ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, e dei carabinieri Giuseppe Spoto e Silvio Sapone. L’incontro, atteso con attenzione dagli ambienti giudiziari locali, ha registrato un episodio insolito: la completa assenza del pubblico ministero, che pur non essendo obbligato a partecipare, avrebbe potuto intervenire per sostenere la posizione della procura.

L’assenza del pm non è passata inosservata, scatenando immediatamente reazioni tra i legali delle parti coinvolte. L’avvocato Giorgia Spiaggi, che rappresenta i due carabinieri, ha dichiarato di essere rimasta «basita» dall’assenza, aggiungendo che «dal mio punto di vista risulta piuttosto evidente che non ci siano ulteriori argomenti da sostenere». Parere simile è arrivato anche dall’avvocato Domenico Aiello, difensore di Venditti, che ha parlato di «un atteggiamento farisaico dei pubblici ministeri».

Fonti giudiziarie bresciane hanno tuttavia chiarito che la presenza del pm non fosse necessaria. Secondo quanto riferito, la procura aveva già depositato un atto interno, definito un «provvedimento fortemente motivato», che rappresenta nel dettaglio la posizione della magistratura. Le stesse fonti hanno sottolineato che la decisione di non partecipare all’udienza non sarebbe legata a un cambio di strategia processuale, ma piuttosto a una scelta procedurale formalmente legittima.

L’episodio ha comunque acceso il dibattito sugli equilibri tra difese e procura in una vicenda che da tempo è al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica. La richiesta di dissequestro dei dispositivi elettronici rappresenta un passaggio delicato, considerando il ruolo di Venditti e dei due carabinieri nelle indagini che hanno alimentato ampio dibattito sulle modalità di gestione delle operazioni investigative a Pavia.

L’udienza di Brescia si chiude così tra riflessioni e polemiche, mentre le difese restano in attesa di conoscere l’esito della decisione del Riesame, che potrebbe determinare sviluppi significativi nelle strategie processuali di entrambe le parti.

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