6 Ottobre 2026, martedì
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Napoli, scoppia la caccia ai botti illegali: arrestato 28enne con 48 “Rambo” nello scooter

A Soccavo il primo sequestro di fuochi d’artificio non omologati a oltre un mese da Capodanno. I carabinieri fermano un giovane di Afragola con un carico esplosivo nel bauletto del motorino.

A Napoli, dove ogni fine anno si accende ben prima del brindisi la corsa ai fuochi d’artificio, è già tempo di sequestri. A poco più di un mese da Capodanno, nel quartiere Soccavo, i carabinieri hanno arrestato un ventottenne di Afragola, sorpreso in sella al suo scooter con un carico che avrebbe potuto trasformarsi in una bomba su due ruote.

Nel bauletto del mezzo i militari hanno trovato 48 “Rambo”, ordigni pirotecnici ad alto potenziale esplosivo e privi di qualsiasi omologazione. Si tratta di manufatti particolarmente pericolosi, veri e propri mini-esplosivi che, se innescati o anche solo urtati accidentalmente, possono provocare danni devastanti. Il quantitativo sequestrato superava il chilo e mezzo di materiale esplosivo: una massa instabile, trasportata senza alcuna precauzione in mezzo al traffico cittadino.

Il rischio era altissimo. Bastava una scintilla o un urto improvviso per trasformare il bauletto in un inferno, facendo saltare in aria non solo il conducente ma anche chiunque si fosse trovato nelle vicinanze. Un pericolo concreto, che i carabinieri della compagnia di Bagnoli hanno sventato con un intervento tempestivo.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per detenzione illegale di materiale esplosivo. Gli artifici sono stati sequestrati e affidati agli artificieri per la messa in sicurezza.

L’episodio segna l’avvio della consueta stagione dei controlli che, ogni anno, si intensificano in vista dei festeggiamenti di fine anno. A Napoli e in provincia la produzione e la vendita di botti illegali continuano a rappresentare una piaga radicata: un mercato parallelo che alimenta rischi enormi per chi maneggia questi ordigni e per chi, ignaro, si trova nei paraggi.

Il sequestro di Soccavo, primo di una lunga serie che con ogni probabilità seguirà nelle prossime settimane, è il segnale che le forze dell’ordine hanno già acceso l’allerta. Un monito, anche, per chi pensa di anticipare la tradizione dei “botti di Capodanno” sfidando la legge e la sicurezza.

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