26 Ottobre 2026, lunedì
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Bufera alla Bbc: si dimettono i vertici dopo il caso del documentario “alterato” su Trump

Le accuse di manipolazione di un discorso dell’ex presidente Usa scuotono l’emittente pubblica britannica. Il direttore generale Tim Davie e l’a.d. di News Deborah Turness lasciano gli incarichi. “Errori ci sono stati, ma nessuna faziosità”, difende Turness.

La Bbc è scossa da una tempesta che ha travolto i suoi vertici, costringendo il direttore generale Tim Davie e l’amministratrice delegata di News Deborah Turness a rassegnare le dimissioni. Al centro della crisi, un documentario su Donald Trump trasmesso dal celebre programma “Panorama”, accusato di aver manipolato il montaggio di un discorso dell’ex presidente americano, inducendo il pubblico in errore.

Le polemiche sono esplose dopo che alcuni osservatori hanno segnalato modifiche a un passaggio cruciale del discorso tenuto da Trump il 6 gennaio 2021, poche ore prima dell’assalto al Campidoglio. Nel filmato andato in onda, sarebbe stato omesso l’invito alla calma e alla manifestazione pacifica rivolto ai suoi sostenitori. Un taglio che, secondo molti, avrebbe alterato il senso complessivo del messaggio, alimentando l’impressione di una responsabilità diretta di Trump nell’incitamento alla rivolta.

A dare forza alle accuse è stato un dossier interno trapelato e pubblicato dal Daily Telegraph, che ha documentato le discrepanze tra la versione originale del discorso e quella trasmessa dalla Bbc. Da lì, una valanga di critiche sulla presunta perdita di imparzialità del servizio pubblico britannico, da sempre considerato un pilastro del giornalismo indipendente.

Sotto la pressione crescente dell’opinione pubblica e del mondo politico, Tim Davie ha scelto di assumersi la piena responsabilità dell’accaduto. “Ci sono stati degli errori – ha dichiarato annunciando le sue dimissioni – e, in quanto direttore generale, devo assumermene la responsabilità ultima. In questi tempi sempre più polarizzati, la Bbc ha un valore unico e parla al meglio di noi. È una delle istituzioni che rendono il Regno Unito un luogo straordinario: gentile, tollerante, curioso. Ma, come tutte le organizzazioni pubbliche, non è perfetta. Dobbiamo essere sempre trasparenti e responsabili. Pur non essendo l’unica ragione, il dibattito attuale su Bbc News ha contribuito alla mia decisione di lasciare”.

Poche ore dopo, è arrivata anche la nota di Deborah Turness. “La controversia legata al programma Panorama ha raggiunto un livello tale da danneggiare la Bbc, un’istituzione che amo profondamente – ha affermato –. La responsabilità ricade su di me. Sebbene siano stati commessi errori, voglio essere assolutamente chiara: le accuse secondo cui la Bbc sarebbe istituzionalmente faziosa sono false”.

Il caso ha aperto una ferita profonda all’interno della più prestigiosa emittente pubblica del mondo, da sempre orgogliosa del proprio rigore editoriale e della sua reputazione di imparzialità. In un’epoca in cui la fiducia nel giornalismo è costantemente messa alla prova, l’incidente di Panorama rischia di diventare un simbolo delle difficoltà che anche i media più autorevoli incontrano nel mantenere un equilibrio tra accuratezza, pressione politica e velocità dell’informazione.

Per la Bbc, che in oltre un secolo di storia ha attraversato guerre, scandali e rivoluzioni mediatiche, si apre ora una delle crisi più delicate degli ultimi anni. Mentre il Consiglio di amministrazione annuncia un’inchiesta interna per fare piena luce sull’accaduto, l’emittente si trova a dover ricostruire la fiducia del pubblico britannico e internazionale.

In gioco non c’è solo la carriera di due dirigenti di punta, ma la credibilità stessa di un’istituzione che, nel bene e nel male, rappresenta ancora oggi uno dei riferimenti fondamentali del giornalismo globale.

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