7 Ottobre 2026, mercoledì
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Tragedia sull’Ortles: tre escursionisti tedeschi travolti da una valanga

Una comitiva di scialpinisti sorpresa dalla neve in distacco sotto Cima Vertana, in Alto Adige. Le vittime sono due uomini e una donna. Inutili i tentativi di soccorso.

Un’escursione in alta quota, una giornata limpida e la montagna che, all’improvviso, si trasforma in una trappola di neve e silenzio. Tre escursionisti tedeschi – due uomini e una donna – hanno perso la vita sull’Ortles, in Alto Adige, travolti da una valanga che si è staccata improvvisamente nei pressi di Cima Vertana, una delle cime più impegnative del gruppo montuoso.

Il dramma si è consumato a oltre tremila metri di quota, in una zona amata dagli alpinisti esperti ma nota per la sua instabilità in certe condizioni. Il gruppo, composto da cinque scialpinisti, stava risalendo un canalino sulla parete nord, procedendo con picozze e ramponi, quando la montagna ha ceduto: una massa di neve si è staccata all’improvviso, precipitando a valle con una potenza inarrestabile.

Tre di loro sono stati travolti e sepolti sotto metri di neve. Gli altri due compagni, scampati alla valanga, hanno immediatamente lanciato l’allarme e tentato di prestare i primi soccorsi, ma ogni sforzo si è rivelato vano. Le squadre del Soccorso alpino, giunte sul posto con elicotteri e unità cinofile, non hanno potuto far altro che constatare la morte delle tre persone.

Le vittime, tutte di nazionalità tedesca, erano alpinisti esperti e ben equipaggiati. Le condizioni meteorologiche, stando ai primi rilievi, erano buone, ma la stabilità del manto nevoso potrebbe essere stata compromessa dai recenti sbalzi di temperatura e dal vento che, nei giorni scorsi, ha accumulato strati instabili di neve lungo i versanti più ripidi.

Le autorità locali hanno aperto un’indagine per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare il livello di rischio valanghe segnalato nella zona nelle ore precedenti. La tragedia sull’Ortles si aggiunge a una serie di incidenti che, anche in questa stagione, ricordano quanto la montagna resti un ambiente affascinante ma imprevedibile, dove l’esperienza e la prudenza non bastano sempre a fermare la forza della natura.

Nel piccolo mondo dell’alpinismo altoatesino, la notizia ha destato profonda commozione. “Si tratta di una delle aree più tecniche e pericolose del massiccio – spiegano gli esperti del Soccorso alpino – dove basta un piccolo cambiamento nelle condizioni della neve per innescare una valanga.”

La parete nord di Cima Vertana, scenario della tragedia, si affaccia su un paesaggio maestoso e selvaggio, meta di scialpinisti che cercano il silenzio e la sfida della montagna autentica. Ma, come accaduto ieri, basta un istante perché la bellezza si trasformi in tragedia. Le salme sono state recuperate e trasportate a valle, dove verranno identificate formalmente dalle autorità.

Un lutto che colpisce ancora una volta chi ama l’alta quota e conosce la montagna non solo per le sue vette, ma anche per la sua fragilità.

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