Dal 28 ottobre al 9 novembre il Teatro Manzoni porta in scena “Strappo alla regola” la nuova commedia di Edoardo Erba una inedita interazione tra Teatro e Cinema, con una comicità dal ritmo incalzante, che tiene sospesi gli spettatori in un mondo di mezzo tra realtà e fantasia.
La storia è ambientata in un cinema dove viene proiettato un film dell’orrore in cui Orietta, un personaggio secondario del film interpretato da Maria Amelia Monti, sta per essere raggiunta da un misterioso assassino, ma riesce inaspettatamente a sfuggirgli uscendo da uno strappo dello schermo. Si ritrova così nella sala cinematografica deserta dove incontra Moira, la maschera del cinema, interpretata da Cristina Chinaglia.
Moira dopo un primo momento di sbigottimento, realizza che Orietta è viva e sta chiedendo il suo aiuto ma, temendo di perdere il posto di lavoro, cercherà di convincere Orietta a ritornare nel film per farsi assassinare. Ma Orietta è decisa a cambiare il suo destino e inaspettatamente scopre che anche Moira cerca una via di fuga: è una donna disperata, che vive una relazione tossica, da cui non riesce a uscire. A questo punto sarà Orietta a incoraggiare Moira a trovare lo “strappo” per scappare da una storia dell’orrore e alla fine sarà proprio lei a salvarla.
Nella commedia scritta e diretta da Edoardo Erba con le musiche di Massimiliano Gagliardi, le due protagoniste interagiscono con i personaggi del video, girato a Bellano in provincia di Lecco lo scorso novembre, in cui Asia Argento, Marina Massironi, Sebastiano Somma e gli altri attori, si trovano in una situazione surreale e comica dove non sanno più cosa fare perché la trama del film è cambiata.
Un testo brillante ma che fa anche riflettere su temi importanti come la possibilità di cambiare, di trovare il proprio “strappo” nella vita dove potersi buttare per salvarsi da una brutta situazione e superare la paura di cambiare che ci impedisce a volte di fare delle scelte importanti per migliorare la nostra vita.
Edoardo Erba ci regala ancora una volta un testo in cui sono protagonisti dei personaggi femminili molto intensi, in questo caso Orietta una specie di guida, stralunata, ottimista e idealista e Moira più disillusa e razionale, che rappresentano le due parti che convivono in tutti noi e danno vita ad una commedia che esplora l’identità e la libertà femminile.
