L’Irpinia è tornata a tremare. Alle 22.08 di sabato sera una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 4.0, è stata registrata nella provincia di Avellino, con epicentro a un chilometro dal piccolo comune di Montefredane e a una profondità di circa 14 chilometri. Il movimento tellurico è stato nettamente percepito non solo in Irpinia, ma anche in diverse aree delle province di Napoli, Salerno e Benevento, generando un diffuso senso di apprensione tra la popolazione.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha confermato i dati pochi minuti dopo la scossa, precisando che si tratta di un evento di media intensità, ma sufficiente a essere avvertito in un’area molto estesa. Il sisma segue di meno di ventiquattr’ore quello verificatosi venerdì, che aveva già messo in allerta gli abitanti di una zona che, per la sua storia e la sua conformazione geologica, vive con particolare sensibilità ogni movimento del suolo.
Paura in strada, ma nessun danno
Appena avvertito il terremoto, molte persone sono scese in strada, ad Avellino e nei centri limitrofi. Le telefonate ai centralini dei vigili del fuoco si sono moltiplicate in pochi minuti: richieste di informazioni, segnalazioni di piccoli cedimenti o scricchiolii, domande su cosa fare. L’allerta è durata fino a tarda notte, ma la situazione è rimasta sotto controllo.
Il capo della Protezione civile della Campania, Italo Giulivo, e il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Avellino, Mario Bellizzi, hanno rassicurato i cittadini: “Non si registrano danni a edifici né segnalazioni di feriti. Al momento la situazione è monitorata e sotto controllo”.
Montefredane, il paese epicentro: “Preoccupati ma nessun crollo”
A Montefredane, piccolo centro di poco più di 1.200 abitanti, la scossa è stata percepita in modo netto. Il sindaco Ciro Aquino, dopo un sopralluogo nelle contrade e nelle zone rurali del paese, ha raccontato una comunità allarmata ma composta.
“La gente è preoccupata e spaventata, da ieri le scosse non si fermano – ha spiegato –. Non ci sono crolli e al momento non abbiamo segnalazioni di danni, ma la situazione resta preoccupante. Tutti speriamo che la sequenza si arresti presto”.
Mercogliano apre un centro di accoglienza per chi teme di rientrare in casa
Paura anche a Mercogliano, alle porte di Avellino, dove il sindaco Vittorio D’Alessio ha disposto l’apertura della sede locale delle Misericordie per accogliere chi non se la sente di trascorrere la notte in casa. “Molti cittadini hanno preferito restare all’aperto o in auto – ha dichiarato il primo cittadino –. Abbiamo deciso di predisporre un punto di accoglienza per garantire un luogo sicuro e assistenza a chi ne ha bisogno”.
Monitoraggio costante e attenzione massima
La Protezione civile regionale resta in contatto con i tecnici dell’INGV e con le amministrazioni locali per seguire l’evoluzione della sequenza sismica. Le verifiche sugli edifici pubblici e sulle infrastrutture strategiche proseguiranno anche nelle prossime ore, sebbene al momento non siano emerse criticità.
L’Irpinia, segnata nella memoria collettiva dal devastante terremoto del 1980, vive ogni nuovo evento sismico con una comprensibile inquietudine. Questa volta, fortunatamente, non si registrano danni né vittime. Ma la paura, in una terra abituata a convivere con la fragilità del proprio suolo, resta una compagna difficile da scacciare.
