Una scossa breve ma intensa ha attraversato nel primo pomeriggio di oggi il cuore dell’Irpinia, facendo tornare la paura del terremoto in una terra che non ha mai dimenticato il 1980. Alle 14.40, un sisma di magnitudo 3.6 è stato registrato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con epicentro a Grottolella, piccolo comune alle porte di Avellino, a una profondità di 16 chilometri.
La scossa è stata avvertita distintamente in tutta la provincia e anche in ampie aree della Campania, da Benevento a Salerno, fino a Cava de’ Tirreni e all’area metropolitana di Napoli, spingendosi fino a Caserta e Portici. Un tremore netto, durato pochi secondi, sufficiente però a spingere molte persone a uscire di casa e riversarsi in strada.
Secondo i primi riscontri della Sala sismica INGV di Roma, non si sono registrati danni a persone o edifici, ma le verifiche sono ancora in corso. Gli strumenti hanno localizzato l’epicentro con coordinate 40.9692 di latitudine e 14.7993 di longitudine, confermando la collocazione nella zona interna dell’Irpinia, un’area che per la sua conformazione geologica resta tra le più sismicamente attive d’Italia.
Le telefonate ai Vigili del Fuoco del comando provinciale di Avellino si sono moltiplicate nei minuti successivi alla scossa. Molti cittadini hanno segnalato il movimento tellurico chiedendo informazioni e rassicurazioni. “Non si segnalano danni di sorta – ha spiegato il comandante Mario Bellizzi – ma sono stati avviati controlli e sopralluoghi in diversi edifici pubblici e privati, in via del tutto precauzionale”.
La Prefettura di Avellino ha attivato il Centro di coordinamento dei soccorsi, predisponendo le procedure di verifica previste in questi casi. A scopo precauzionale, alcune scuole della provincia sono state evacuate: tra queste, l’istituto “Guido Dorso” di Grottolella e il “Regina Margherita” di Avellino, oltre a diversi plessi di scuole materne ed elementari che svolgono attività di tempo pieno. Gli studenti sono stati fatti uscire in sicurezza e le strutture verranno sottoposte ai controlli tecnici nelle prossime ore.
A seguire da vicino l’evolversi della situazione anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in costante contatto con il prefetto di Avellino. “Siamo stati informati – ha dichiarato il ministro – che al momento non risultano danni a persone o cose”. Piantedosi ha ringraziato le strutture di emergenza e le forze dell’ordine per l’immediata attivazione dei protocolli di sicurezza.
La scossa, pur di intensità moderata, ha riacceso l’attenzione sul tema della vulnerabilità sismica dell’Irpinia, una zona segnata da un passato doloroso e da una costante attività geologica. L’INGV continuerà a monitorare l’evoluzione della sequenza sismica e a fornire aggiornamenti in caso di eventuali repliche o variazioni nei parametri registrati.
La popolazione, scossa ma composta, è rientrata progressivamente nelle abitazioni dopo i primi momenti di apprensione. Nelle piazze e sui social si è diffuso un unico sentimento: la paura di rivivere antiche ferite, ma anche la consapevolezza della necessità di continuare a investire sulla sicurezza del territorio, sulla prevenzione e sulla memoria di una terra che, pur abituata ai tremori, non smette mai di reagire con dignità e attenzione.
