Attimi di paura questa mattina all’Istituto superiore “Armando Diaz” di Roma, dove il controsoffitto di una parte centrale del tetto è improvvisamente crollato, provocando la caduta di calcinacci lungo le scale che collegano i diversi piani dell’edificio. Il cedimento, avvenuto durante l’orario scolastico, ha scatenato momenti di forte apprensione tra studenti e personale, ma fortunatamente non si registrano feriti.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i vigili del fuoco, che hanno disposto l’evacuazione immediata di tutti gli studenti e del personale scolastico, mentre le squadre di soccorso si sono occupate di mettere in sicurezza le aree interessate. Alcuni alunni hanno accusato lievi fastidi respiratori dovuti alle polveri sollevate dal crollo e sono stati visitati dal personale sanitario del 118 presente sul posto. Nessuno di loro ha però necessitato di ricovero ospedaliero.
Le operazioni dei vigili del fuoco si sono concentrate sulla verifica della stabilità del tetto e delle strutture adiacenti, per escludere ulteriori rischi di cedimenti. La zona dell’istituto dove si è verificato l’incidente è stata interdetta e l’edificio resterà chiuso fino al completamento dei controlli tecnici.
Sul luogo dell’accaduto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Locale e i tecnici del Municipio, che dovranno stabilire le cause del cedimento e valutare le condizioni generali dell’edificio. Secondo una prima ricostruzione, il crollo avrebbe interessato una porzione del controsoffitto in cartongesso o materiale similare, ma solo le perizie dei vigili del fuoco potranno chiarire l’origine del guasto strutturale.
L’episodio riaccende il dibattito sulle condizioni di sicurezza degli edifici scolastici nella Capitale, un tema che da anni solleva preoccupazioni tra genitori, docenti e istituzioni. In molte scuole romane, infatti, le strutture risalgono a diversi decenni fa e necessitano di interventi di manutenzione straordinaria.
Mentre si attendono gli esiti dei rilievi tecnici, la dirigente scolastica ha espresso sollievo per il fatto che nessuno sia rimasto ferito, ringraziando i soccorritori per la prontezza dell’intervento. “La sicurezza dei nostri ragazzi è la priorità assoluta – ha dichiarato –. Attendiamo le verifiche per capire quando sarà possibile rientrare in aula in piena tranquillità.”
L’episodio, pur senza conseguenze gravi, è un campanello d’allarme che ripropone con urgenza la questione della manutenzione degli edifici pubblici destinati all’istruzione, un patrimonio che merita tutela e investimenti costanti per evitare che la paura prenda il posto della normalità quotidiana di studenti e insegnanti.
