3 Ottobre 2026, sabato
HomeMondoPapa Leone alla Fao: “Usare la fame come arma è un crimine...

Papa Leone alla Fao: “Usare la fame come arma è un crimine contro l’umanità”

Davanti ai delegati della Fao, il Pontefice denuncia con parole dure la strumentalizzazione del cibo nei conflitti: “Una vergogna per il mondo civile, una ferita aperta alla dignità dell’uomo”.

Con tono fermo e accorato, Papa Leone ha lanciato un nuovo e potente appello alla coscienza internazionale contro una delle più crudeli distorsioni della guerra moderna: l’uso della fame come arma. Nel suo intervento presso la sede della Fao, il Pontefice ha denunciato il ritorno di pratiche che colpiscono deliberatamente le popolazioni civili attraverso il controllo o la privazione del cibo, un gesto che definisce “non solo disumano, ma criminale”.

“Negli scenari di conflitto attuali – ha dichiarato – assistiamo con sgomento al riemergere dell’uso del cibo come strumento di pressione e di morte. È uno scandalo che deve cessare”. Con parole pesanti come macigni, Papa Leone ha ricordato che la fame deliberata e l’impedimento intenzionale all’accesso al cibo “costituiscono, a pieno titolo, un crimine di guerra”.

Il Pontefice ha lamentato che “sembra allontanarsi sempre più quel consenso degli Stati che, un tempo, riconosceva tale pratica come una violazione gravissima del diritto umanitario”. Un arretramento morale e politico che, secondo Leone, “non può essere tollerato da chi crede nella dignità inviolabile di ogni persona”.

Nel suo discorso, il Papa ha ribadito un principio fondamentale: “Il diritto internazionale vieta senza eccezioni di colpire i civili e i beni indispensabili alla sopravvivenza delle popolazioni”. Eppure, ha aggiunto con amarezza, “ancora oggi vediamo uomini, donne e bambini condannati alla fame come parte di una strategia di guerra”.

Un atto che il Pontefice non esita a definire “un’offesa al Creatore e all’umanità intera”. Da qui l’appello: “È un dovere morale e politico porre fine a questa barbarie. La fame non può essere usata come mezzo di dominio o di vendetta”.

Papa Leone ha quindi richiamato la responsabilità delle istituzioni internazionali, chiedendo che la Fao e le organizzazioni umanitarie vengano sostenute con maggiore decisione nella loro missione. “Il cibo non è un’arma – ha detto – ma un diritto universale. Dove si nega il pane, si nega la pace”.

Le sue parole hanno risuonato nell’aula con la forza di un richiamo morale che va oltre le religioni e i confini. “Non possiamo restare indifferenti di fronte a chi muore di fame in un mondo che produce risorse sufficienti per tutti”, ha ammonito.

Il discorso di Papa Leone alla Fao segna un nuovo capitolo nella sua instancabile difesa dei popoli più fragili, vittime di guerre, assedi e disuguaglianze. Un richiamo potente a rimettere l’uomo al centro delle politiche globali, e a ricordare che nessuna causa, per quanto giusta si ritenga, può giustificare l’uso della fame come strumento di potere.

“La pace – ha concluso – non si costruisce con la fame, ma condividendo il pane.”

Sponsorizzato

Ultime Notizie

Commenti recenti