9 Ottobre 2026, venerdì
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Crisi politica a Parigi, Macron accelera: summit all’Eliseo dopo le dimissioni di Lecornu

Esclusi dall’incontro i rappresentanti di estrema destra e sinistra. Il presidente annuncia la nomina di un nuovo primo ministro entro venerdì sera

Dopo le dimissioni improvvise di Sébastien Lecornu, la politica francese entra in una nuova fase di turbolenza. Il presidente Emmanuel Macron, deciso a ristabilire l’equilibrio istituzionale e a rilanciare l’azione di governo, ha convocato per oggi alle 14:30 all’Eliseo i leader delle principali forze politiche del Paese.

L’invito, tuttavia, non è stato esteso a tutte le formazioni: esclusi dall’incontro il Rassemblement National di Marine Le Pen e La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon, una scelta che conferma la volontà dell’Eliseo di mantenere il dialogo all’interno dell’arco repubblicano tradizionale, evitando gli estremi.

Attorno al tavolo presidenziale siederanno dunque Gabriel Attal, rappresentante della maggioranza presidenziale, Marine Tondelier per gli ecologisti, Bruno Retailleau dei Républicains e Olivier Faure, segretario del Partito Socialista. L’obiettivo dichiarato di Macron è “aprire un confronto costruttivo” per individuare una maggioranza capace di sostenere il prossimo governo, in un contesto politico segnato da frammentazione e tensioni crescenti.

Le dimissioni di Sébastien Lecornu, presentate lunedì e accolte con sorpresa dagli osservatori politici, hanno riacceso il dibattito interno all’esecutivo. Considerato fino a poche settimane fa uno dei fedelissimi del presidente, Lecornu lascia il suo incarico in un momento delicato, aggravando una situazione già segnata dalla perdita di coesione nella maggioranza e da una serie di sfide interne ed europee.

Macron ha assicurato che il nome del nuovo primo ministro sarà annunciato entro venerdì sera. Una scadenza che testimonia l’urgenza dell’Eliseo di chiudere rapidamente la crisi e di definire un nuovo assetto di governo in grado di affrontare la seconda parte del mandato presidenziale.

La scelta del successore di Lecornu si preannuncia complessa: dovrà garantire continuità con la linea macroniana ma anche segnare una discontinuità politica e di metodo, per recuperare consenso e stabilità. Le prossime ore, dunque, saranno decisive per capire quale direzione prenderà la Quinta Repubblica e se Macron riuscirà a costruire un nuovo equilibrio nel mosaico politico francese, sempre più frammentato e polarizzato.

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