2 Ottobre 2026, venerdì
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Calabria alle urne, sfida Occhiuto-Tridico: si vota fino a lunedì, affluenza al 7,7% alle 12

In corso le elezioni regionali in Calabria. Quasi due milioni gli elettori chiamati a scegliere presidente e Consiglio regionale. Il rischio astensione rimane alto, ma il primo dato sull’affluenza segna un leggero incremento rispetto al 2021.

Le urne sono aperte in Calabria per il rinnovo del Consiglio regionale e per l’elezione del nuovo presidente della Giunta. I seggi sono stati aperti domenica mattina alle 7 e resteranno disponibili fino alle 23. Si voterà anche lunedì 6 ottobre, dalle 7 alle 15, dopodiché comincerà immediatamente lo scrutinio, a partire dalla verifica dell’affluenza definitiva.

A contendersi la guida della Regione sono Roberto Occhiuto, governatore uscente e candidato del centrodestra, e Pasquale Tridico, espressione del campo progressista. Un duello che si annuncia particolarmente significativo non solo per la Calabria, ma anche in chiave nazionale, alla luce del momento politico e delle recenti consultazioni nelle Marche, dove la coalizione di governo ha già centrato un primo successo.

Affluenza in lieve crescita, ma resta il nodo astensione

Alle ore 12 di domenica il primo dato ufficiale sull’affluenza ha registrato una partecipazione del 7,7%, in lieve crescita rispetto alla tornata regionale del 2021, quando alla stessa ora aveva votato il 7,4% degli aventi diritto.

Il segnale, seppur modesto, sembra indicare una leggera ripresa della partecipazione al voto, anche se resta forte la preoccupazione per un possibile elevato tasso di astensione, problema strutturale che da anni condiziona il panorama elettorale calabrese.

I cittadini chiamati alle urne sono circa 1 milione e 900mila, distribuiti tra le cinque province. Fin dalle prime ore del mattino si sono registrati movimenti nei principali centri urbani, ma è ancora presto per valutare se il trend possa confermare un ritorno stabile alle urne da parte dell’elettorato.

Catanzaro in testa per partecipazione

Tra le province, Catanzaro si distingue finora per la partecipazione più alta: con 414 sezioni scrutinate su 425, l’affluenza alle 12 ha raggiunto l’8,8%, superiore sia alla media regionale sia al dato registrato nella stessa provincia nel 2021.

Più contenuti, ma in linea con il dato generale, i numeri registrati nelle altre province, con Reggio Calabria, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone che mostrano livelli di partecipazione simili tra loro, con leggere oscillazioni a seconda delle zone urbane e rurali.

Occhiuto cerca la riconferma, Tridico punta al ribaltone

Il confronto elettorale si gioca soprattutto tra due nomi: Roberto Occhiuto, presidente uscente e figura di riferimento del centrodestra, e Pasquale Tridico, ex presidente dell’INPS, candidato del centrosinistra e sostenuto da una larga coalizione progressista.

Occhiuto punta alla continuità amministrativa e alla riconferma di un progetto politico che, a suo dire, ha posto le basi per una nuova fase di sviluppo, con particolare attenzione al rilancio delle infrastrutture e alla riforma della sanità regionale.

Tridico, invece, propone un cambio di rotta radicale, centrato su giustizia sociale, diritti, contrasto alle disuguaglianze e una maggiore attenzione ai territori marginalizzati. Il suo profilo tecnico, con una lunga esperienza nel campo delle politiche del lavoro, ha caratterizzato una campagna elettorale focalizzata sulla lotta alla precarietà e al clientelismo.

Lo scenario politico nazionale osserva con attenzione

La partita calabrese non è isolata. Il risultato potrebbe pesare sugli equilibri nazionali, specialmente per la maggioranza di governo, che ha già incassato segnali positivi nelle recenti amministrative.

Una riconferma di Occhiuto consoliderebbe l’asse centrodestra anche a livello territoriale, mentre una vittoria di Tridico rappresenterebbe un forte segnale di inversione di tendenza, e un importante punto di ripartenza per l’opposizione.

I riflettori rimangono accesi anche per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, che in Calabria ha storicamente faticato a trovare una struttura solida, ma che potrebbe pesare nella formazione degli equilibri in Consiglio regionale.

Prossimi appuntamenti: lunedì lo spoglio

I seggi chiuderanno ufficialmente lunedì 6 ottobre alle 15, ora a partire dalla quale comincerà lo spoglio delle schede. I risultati sono attesi nel corso del pomeriggio e della serata, con una possibile proiezione definitiva già entro la notte.

Nel frattempo, l’attenzione resta concentrata sull’evoluzione dell’affluenza, considerata una delle variabili più rilevanti per la lettura politica del voto. Se da un lato il lieve incremento registrato alle 12 lascia intravedere un possibile recupero della partecipazione, dall’altro sarà necessario attendere le prossime rilevazioni per capire se la tendenza si consoliderà nel corso della giornata di domenica e nella mattinata di lunedì.

Una cosa, tuttavia, appare certa: la Calabria si gioca una partita decisiva, non solo per il suo futuro amministrativo, ma anche per testare la tenuta delle coalizioni nazionali in un contesto dove la fiducia nelle istituzioni è tutt’altro che scontata.

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