3 Ottobre 2026, sabato
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Dehors degli hotel, via libera alle semplificazioni

Federalberghi annuncia l’approvazione in Senato di un subemendamento che estende agli alberghi le agevolazioni per l’installazione di strutture temporanee negli spazi pubblici. La norma rientra nel più ampio progetto di riordino normativo affidato al Governo.

Roma – Una semplificazione attesa da tempo dal comparto dell’ospitalità alberghiera ha finalmente ottenuto il via libera in sede parlamentare. La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha infatti approvato un subemendamento che chiarisce in modo esplicito l’applicazione delle norme agevolative relative all’installazione dei dehors anche alle strutture alberghiere, ponendo così fine a un’incertezza interpretativa che aveva generato non poche difficoltà sul territorio.

A darne notizia è Federalberghi, la principale associazione di categoria degli albergatori italiani, che accoglie con favore la decisione della Commissione, sottolineando il valore concreto del provvedimento in termini di semplificazione amministrativa e sostegno all’attività ricettiva.

Il testo approvato si inserisce all’interno di una delega al Governo per l’adozione di un decreto legislativo finalizzato al riordino e al coordinamento delle disposizioni normative che regolano la concessione di suolo pubblico per l’installazione di strutture amovibili. Si tratta, in sostanza, di tutti quegli elementi – dai dehors ai gazebo, dalle pedane alle coperture leggere – che costituiscono estensioni temporanee degli spazi destinati all’accoglienza o alla somministrazione di alimenti e bevande.

Un cambio di passo normativo

Fino ad oggi, le normative che regolano l’installazione dei dehors – spesso frammentate tra regolamenti comunali, disposizioni regionali e circolari ministeriali – hanno rappresentato un ostacolo significativo per molte strutture alberghiere, specialmente nei centri storici o in contesti soggetti a vincoli paesaggistici. L’assenza di una disciplina uniforme ha contribuito a generare incertezza, ritardi autorizzativi e, in alcuni casi, contenziosi con le amministrazioni locali.

Il subemendamento approvato dalla Commissione mira dunque a colmare una lacuna normativa, includendo espressamente le imprese alberghiere nel perimetro dei soggetti legittimati a beneficiare delle semplificazioni. Una scelta che riflette una visione più ampia del ruolo che gli alberghi svolgono nell’economia dei territori, anche attraverso l’offerta di servizi accessori come la ristorazione all’aperto, sempre più apprezzata da turisti e cittadini.

Il ruolo di Federalberghi e l’attesa per il decreto attuativo

Federalberghi, che da tempo sollecita un intervento chiarificatore in materia, ha espresso soddisfazione per l’accoglimento delle proprie istanze da parte del Parlamento, evidenziando l’importanza di una regolamentazione chiara e snella per consentire alle imprese di operare in modo efficiente e conforme alla legge.

L’approvazione del subemendamento rappresenta tuttavia solo un primo passo. La norma approvata, infatti, si limita a conferire una delega al Governo, che dovrà ora tradursi in un decreto legislativo. Sarà questo il provvedimento destinato a ridefinire nel dettaglio il quadro normativo relativo alla concessione e all’utilizzo del suolo pubblico per finalità funzionali all’attività d’impresa, inclusa quella alberghiera.

Si apre dunque una fase di attenta elaborazione tecnica e confronto istituzionale, in cui sarà fondamentale assicurare l’equilibrio tra le esigenze di semplificazione amministrativa e la tutela del decoro urbano, del paesaggio e dei beni culturali.

Verso un equilibrio tra funzionalità e tutela del territorio

La sfida che il decreto legislativo dovrà affrontare è quella di costruire una disciplina unitaria, capace di garantire al tempo stesso certezza del diritto per le imprese e salvaguardia dell’interesse pubblico. Il nodo cruciale sarà la definizione delle condizioni, delle modalità e dei limiti entro cui le strutture amovibili potranno essere installate, con particolare attenzione ai centri storici, alle zone a rilevanza culturale e alle aree sottoposte a vincolo.

Non meno rilevante sarà la necessità di coordinare la normativa nazionale con le competenze regionali e comunali, evitando sovrapposizioni e conflitti interpretativi. L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a una regolamentazione coerente, trasparente e applicabile in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, senza pregiudicare l’autonomia degli enti locali ma fornendo loro strumenti normativi chiari e applicabili.

Un segnale di attenzione per il settore turistico-alberghiero

L’iniziativa legislativa si inserisce in un contesto più ampio di attenzione verso il settore turistico, che rappresenta uno dei pilastri economici del Paese. Gli hotel italiani, specie quelli a conduzione familiare o inseriti in contesti urbani di pregio, necessitano di strumenti normativi adeguati per rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione, in cui la qualità dell’accoglienza e la flessibilità degli spazi rappresentano fattori competitivi determinanti.

Consentire agli alberghi di ampliare in modo temporaneo e regolamentato i propri spazi esterni, attraverso l’utilizzo di dehors funzionali e removibili, significa non solo agevolare l’attività economica ma anche migliorare l’esperienza degli ospiti, valorizzando l’interazione tra struttura ricettiva e contesto urbano.

L’approvazione del subemendamento che estende le semplificazioni ai dehors degli alberghi rappresenta un passo significativo verso una normativa più moderna, coerente e vicina alle esigenze delle imprese. Spetterà ora al Governo tradurre questa delega in un decreto legislativo efficace, capace di equilibrare gli interessi in gioco e di offrire una cornice stabile e certa all’utilizzo del suolo pubblico da parte degli operatori del settore alberghiero.

In un’Italia che vive di turismo e che punta sempre più sulla qualità dell’accoglienza, anche un dehors può fare la differenza.

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