2 Ottobre 2026, venerdì
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Lampedusa, sbarco drammatico: 44 migranti arrivano sull’isola, a bordo anche due cadaveri

Le vittime sarebbero decedute per intossicazione da idrocarburi. Tra i sopravvissuti tre persone ricoverate d’urgenza. Prosegue senza sosta il flusso di arrivi nel Mediterraneo centrale.

Un nuovo e tragico sbarco ha segnato la notte di Lampedusa. Una motovedetta della Guardia di Finanza, la V1302, ha intercettato e soccorso un’imbarcazione di circa otto metri, sovraccarica di persone e in condizioni precarie, proveniente con tutta probabilità dalle coste nordafricane. A bordo vi erano 44 migranti, originari di Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia e Algeria, ma insieme a loro sono stati trovati anche i corpi senza vita di due giovani.

Il drammatico rinvenimento è avvenuto al momento delle operazioni di sbarco sul molo dell’isola. Secondo le prime ipotesi mediche, i due avrebbero perso la vita a causa di un’intossicazione da idrocarburi, fenomeno non raro durante le traversate su piccole imbarcazioni a motore, dove i passeggeri restano a lungo a contatto con i vapori di carburante in spazi ristretti e privi di aerazione.

Fra i sopravvissuti, tre persone presentavano gravi sintomi di intossicazione e sono state immediatamente trasferite al poliambulatorio di Lampedusa per le cure necessarie. Le loro condizioni vengono monitorate con attenzione dal personale sanitario.

I cadaveri, invece, sono stati trasferiti presso la camera mortuaria del cimitero di Cala Pisana, dove sarà disposta un’ispezione cadaverica per chiarire con esattezza le cause del decesso. Le autorità giudiziarie hanno avviato gli accertamenti di rito, mentre la Prefettura e la Procura seguiranno gli sviluppi dell’inchiesta.

L’episodio si inserisce nel quadro di una stagione di intensi arrivi lungo la rotta del Mediterraneo centrale, una delle più pericolose al mondo. Le condizioni delle imbarcazioni utilizzate dai trafficanti, spesso fatiscenti e inadatte alla navigazione, rendono ogni viaggio un rischio mortale. Lampedusa, porta d’ingresso e avamposto italiano al confine meridionale dell’Europa, continua a vivere quotidianamente l’emergenza umanitaria, con sbarchi che mettono a dura prova la capacità di accoglienza e i servizi sanitari dell’isola.

La tragedia della scorsa notte rappresenta l’ennesima conferma della drammaticità del fenomeno migratorio via mare: accanto ai numeri degli arrivi, restano i volti e le storie spezzate di chi non è riuscito a sopravvivere alla traversata.

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