3 Ottobre 2026, sabato
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Scossa di terremoto nel Foggiano, magnitudo 3: epicentro vicino a Manfredonia, nessun danno segnalato

Un sisma di magnitudo 3 è stato registrato a sud-ovest di Manfredonia, in provincia di Foggia. L’evento è stato avvertito dalla popolazione ma non si segnalano danni a persone o edifici. L’epicentro a 23 chilometri di profondità

FOGGIA – Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 è stata registrata questa mattina nei pressi di Manfredonia, in provincia di Foggia. Il sisma, localizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), si è verificato a sud-ovest del comune sipontino, con ipocentro a una profondità di 23 chilometri. L’evento tellurico è stato avvertito dalla popolazione in diverse località della zona, ma non ha causato danni a persone o cose.

Secondo i dati diffusi dall’INGV, la scossa si è verificata alle prime ore della giornata, con coordinate geografiche che la collocano nell’entroterra foggiano, in un’area che rientra nella classificazione a media sismicità. La profondità relativamente elevata dell’ipocentro ha contribuito ad attenuare gli effetti in superficie, limitando le vibrazioni percepite.

Un territorio a sorveglianza sismica costante
L’area del Gargano e del Tavoliere, pur non essendo tra le più attive sismicamente d’Italia, è storicamente soggetta a movimenti tellurici di varia entità. Nel corso degli anni, sono stati registrati numerosi eventi di magnitudo contenuta, spesso avvertiti ma raramente distruttivi. Proprio per questo motivo, la zona è oggetto di monitoraggio costante da parte delle reti sismiche nazionali, con sensori distribuiti sul territorio che consentono la rilevazione tempestiva di ogni attività.

La scossa di oggi non ha prodotto richieste di intervento né danni strutturali. La protezione civile e le autorità locali hanno comunque attivato le procedure di verifica standard previste in questi casi, in particolare per gli edifici scolastici, le strutture pubbliche e i siti sensibili.

Le testimonianze: “Un boato, poi il tremore”
Alcuni residenti hanno riferito di aver avvertito la scossa in modo nitido: una breve vibrazione, preceduta da un leggero boato. Segnalazioni sono giunte da diverse località del circondario, tra cui San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo, Mattinata e la stessa Manfredonia. Tuttavia, in nessun caso si sono verificate situazioni di emergenza.

“È durato pochi secondi, ma abbastanza da farci alzare dal letto”, racconta una residente di Manfredonia. “Non si è mosso nulla di grave, solo un po’ di agitazione. Abbiamo subito controllato le notizie e ci siamo tranquillizzati nel sapere che non c’erano danni”.

L’INGV: “Evento localizzato, senza repliche significative”
I sismologi dell’INGV hanno classificato l’evento come localizzato e isolato, senza sciami sismici collegati né repliche significative nelle ore successive. Si tratta di un tipo di scossa tipico per aree come quella del Foggiano, dove i movimenti tettonici avvengono in profondità e tendono a non generare sequenze prolungate.

“Non è un evento anomalo né preoccupante – ha spiegato una fonte dell’istituto – ma rientra nei parametri di sismicità attesa per la zona. È importante, come sempre, mantenere un livello adeguato di prevenzione e vigilanza, anche in assenza di danni”.

Prevenzione e memoria storica
Il Gargano e l’area del Tavoliere hanno una memoria storica di eventi sismici anche più intensi. Il terremoto più noto in epoca recente nella provincia di Foggia risale al 31 ottobre 2002, con epicentro tra San Giuliano di Puglia e Casacalenda, al confine con il Molise, che causò danni gravi e vittime, soprattutto per il crollo di una scuola. Sebbene geograficamente distinto, quel sisma ha segnato profondamente l’approccio alla sicurezza sismica anche nelle aree limitrofe.

Per questo motivo, negli ultimi due decenni è cresciuta l’attenzione sulla messa in sicurezza degli edifici pubblici e scolastici, nonché l’investimento in piani di emergenza comunali e formazione per la popolazione.

Nessun allarme, ma occhi aperti
Al momento non sono previste misure straordinarie. L’evento sismico ha avuto effetti contenuti, ma ha comunque riacceso l’attenzione su un tema spesso sottovalutato nelle aree a sismicità moderata. Le autorità locali, insieme agli enti competenti, inviteranno nelle prossime settimane alla diffusione di materiale informativo, con l’obiettivo di ricordare le buone pratiche in caso di terremoto, soprattutto in ambito scolastico.

Nel frattempo, l’INGV continuerà il monitoraggio e, come di consueto, pubblicherà aggiornamenti ufficiali in caso di nuove rilevazioni. Nessun allarme, dunque, ma un monito chiaro: anche i territori apparentemente tranquilli non sono esenti dal rischio sismico e devono mantenere alta la soglia della prevenzione.

Conclusione: un campanello d’allarme per non abbassare la guardia
La scossa che ha interessato il Foggiano non ha prodotto conseguenze gravi, ma ha rappresentato un test importante di risposta e comunicazione tra cittadini, istituzioni e sistema di rilevamento sismico. È proprio nei momenti di apparente tranquillità che si costruisce la capacità di affrontare le emergenze: con informazione, vigilanza e responsabilità.

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