Un’altra scossa di terremoto ha interessato l’area dei Campi Flegrei nel pomeriggio di oggi, alle 15:54, con una magnitudo pari a 2.0. Il sisma, localizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con epicentro nell’area vulcanica a ovest di Napoli, è stato avvertito distintamente da una parte della popolazione residente, in particolare nei quartieri flegrei e nei comuni prossimi alla caldera.
Il fenomeno odierno fa seguito allo sciame sismico registrato nella giornata di ieri, durante il quale la scossa più significativa ha raggiunto una magnitudo di 2.4. Anche in quel caso non si sono registrati danni a persone o cose, ma la sequenza di movimenti tellurici, sebbene di modesta intensità, continua a destare attenzione tra i residenti, molti dei quali riferiscono di aver udito un boato al momento del sisma.
L’evento si inserisce in un contesto di costante monitoraggio da parte dell’Osservatorio Vesuviano e dell’INGV, che da mesi seguono l’evoluzione del bradisismo nell’area dei Campi Flegrei. Il fenomeno, caratterizzato da un lento sollevamento del suolo legato all’attività magmatica sottostante, ha registrato negli ultimi anni una ripresa significativa, accompagnata da una frequenza crescente di piccoli eventi sismici.
Sebbene la scossa odierna non abbia causato conseguenze materiali, la percezione del movimento continua ad alimentare un clima di apprensione tra gli abitanti, che convivono da tempo con un territorio complesso e geologicamente attivo. Le autorità locali e la Protezione Civile restano in contatto costante con gli enti scientifici per garantire aggiornamenti puntuali e tempestivi in caso di variazioni del quadro sismico o vulcanico.
Al momento non si segnalano danni né richieste di intervento, ma la sorveglianza sull’area resta alta. I Campi Flegrei, del resto, non sono nuovi a fasi di instabilità: già in passato si sono registrati periodi di intensa attività bradisismica, come negli anni Ottanta, quando si rese necessario l’evacuazione di interi quartieri. Un’eventualità che oggi non si profila, ma che sottolinea l’importanza di una vigilanza continua e di una corretta comunicazione alla cittadinanza.
In attesa di ulteriori aggiornamenti, la raccomandazione resta quella di seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali degli enti preposti e di evitare la diffusione di notizie non verificate che possano alimentare allarmismi ingiustificati.
