La Spagna brucia, soffocata da un’ondata di incendi che le autorità definiscono senza precedenti. Le fiamme divampano da giorni nel nord-ovest del Paese, in particolare in Castiglia e León, Galizia ed Estremadura, e hanno già causato quattro vittime, tra cui un vigile del fuoco rimasto intrappolato nel rogo di León.
«Stiamo vivendo una situazione dantesca, mai registrata nei vent’anni di attività dell’Unità militare di emergenza», ha dichiarato la ministra della Difesa Margarita Robles ai microfoni di Cadena Ser. L’esponente del governo ha confermato che dal 2 agosto l’esercito è impegnato sul fronte delle fiamme con uomini e mezzi, ma ha ammesso che la portata dei roghi “non ha precedenti”.
Fumo e calore: il fuoco che alimenta se stesso
Le difficoltà operative sono enormi. Il fumo denso rende impossibile l’impiego dei mezzi aerei, costringendo i piloti dell’Ume a rimanere a terra. Intanto, i focolai si autoalimentano, moltiplicandosi con una virulenza che gli esperti collegano direttamente al cambiamento climatico e all’eccezionale ondata di calore che da settimane opprime la Penisola iberica.
«La priorità assoluta è proteggere le persone», ha insistito Robles, ricordando che ai 3.500 militari già mobilitati se ne sono aggiunti altri 500 negli ultimi giorni. La ministra non esclude di dispiegarne ulteriori se la situazione non dovesse migliorare. Al tempo stesso ha lanciato un appello ai cittadini e ai volontari che cercano di difendere case e terreni: «Capisco il dramma di chi rischia di perdere tutto, ma per combattere il fuoco servono professionisti. Seguire le indicazioni dei tecnici può salvare vite».
La reazione del governo
Il premier Pedro Sánchez, impegnato in prima persona nel coordinamento delle operazioni, ha espresso «tristezza e desolazione» per la quarta vittima. «Non vi dimenticheremo», ha scritto in un messaggio su X, rivolto ai familiari del pompiere caduto in servizio.
Domenica il presidente del governo aveva annunciato la proposta di un «grande patto di Stato» per affrontare l’emergenza climatica con politiche condivise di mitigazione e adattamento. L’escalation di questi giorni sembra dare forza al suo appello: gli incendi, più aggressivi e imprevedibili rispetto al passato, rappresentano ormai una minaccia strutturale per la Spagna e richiedono risposte che vadano oltre l’emergenza.
